UDC, L’OPPOSIZIONE «ABBUNDANTE»

Da qualche giorno, i nostri Monica Bottino, Ferruccio Repetti e Diego Pistacchi - ottimi e abbondanti, soprattutto Pistacchi che è ben in carne - stanno facendo piangere amare lacrime al resto della stampa cittadina. Gli altri montano casi su una frase detta improvvidamente da Enrico Musso (che dovrebbe imparare anche a tacere qualche volta), ma detta come una delle ipotesi su sul tappeto e non certo come la soluzione definitiva al problema della prostituzione. E la cosa triste è che tanti esponenti della Casa delle libertà, a partire da quelli che non si segnalano mai per una loro idea o una loro proposta, ma solo per la lettura di altri giornali, vanno dietro a un piccolo caso. A un casino. E mai espressione fu più adeguata.
Oppure, si esaltano per due iscritti (due!) dell’Udc che forse non erano iscritti. Noi, se permettete, ci esaltiamo per altre cose: ad esempio per altri due (neo)iscritti Udc, Nicola Abbundo e Matteo Marcenaro, che stanno facendo una grandissima opposizione alla giunta, rivelando giorno dopo giorno il fatto che le tasse regionali resteranno fino al 2010 o, come potete leggere oggi, che quelle tasse non servono a coprire il buco della sanità come era stato detto, ma sono destinate ad aumentare le spese. E tutto questo avviene non per colpa dell’assessore Pittaluga, ma nonostante l’assessore Pittaluga, che resta di gran lunga il migliore della sua squadra, l’unico che abbia una vaga idea di cosa sia il liberismo fra i Burlando-boys.
Sinceramente, vedere che l’opposizione udicina è diventata ottima e «Abbundante» ci fa estremo piacere, perchè di tutto hanno bisogno questa città e questa regione tranne che di un’opposizione seduta, quando non sdraiata. E quindi vedere i due rappresentanti del partito di Casini nella squadra dei duri, dei Gianni Plinio, dei Gino Morgillo, dei Matteo Rosso, talvolta ma non sempre dei Sandro Biasotti (e qui dobbiamo praticamente fermarci), fa davvero piacere. Non è moltissimo, ma almeno è qualcosa.
Così è qualcosa avere un Giornale, rigorosamente in corsivo e con la maiuscola, che in pochi giorni ha smascherato il centrosinistra sui generici, anticipando la sentenza del Tar di cui altri si sono accorti solo dopo che ne ha parlato Claudio Burlando; sull’aumento delle spese di comunicazione e rappresentanza; sulla definitività dell’aumento «una tantum» delle tasse.
Insomma, un’opposizione c’è. Di questi tempi, è già una notizia.