Udc Dal mistero Bisso al Limoncini amaro

Imprenditore, già candidato con la Democrazia Cristiana di Giuseppe Pizza alla carica di presidente della Provincia e poi sostenitore di Renata Oliveri al ballottaggio contro Alessandro Repetto. Per qualche giorno si è visto sui muri della città il suo volto, il nome a grossi caratteri accompagnato dalla frase «Professionalità e innovazione al servizio delle buone idee». Ma in tanti si chiedevano con chi scendesse in campo questo Bisso. Le malelingue parlavano di una sua indecisione rispetto alla lista a cui prestare il suo appoggio, ma l’arcano si è risolto in tempi diversi nelle notti del week end scorso quando, sui manifesti già affissi, qualche collaboratore del candidato alle regionali, è andato ad incollare sulla parte superiore del manifesto, il simbolo dell’Udc con la scritta «Casini». Bisso, peraltro, la sua campagna elettorale l’aveva preparata già da tempo visto che sponsorizzando il suo gruppo imprenditoriale, si faceva immortalare in primo piano sui manifesti.
L’altro acquisto dei centrosinistri liguri è quello di Marco Limoncini, capogruppo della Lega Nord in provincia di Genova ed elemento di spicco del Carroccio nel Tigullio. Hoplà, salto doppio carpiato e candidatura nell’Udc salutata con l’esultanza di Boitano (anche lui ex Pdl passato nel centrosinistra). Limoncini fino a qualche giorno fa doveva correre per la Lega, poi resistenze interne lo hanno escluso tanto da convincerlo a passare proprio con il partito che dice di essersi schierato a sinistra per contrastare la Lega Nord. Sempre in tema di coerenza e valori, ideali e programmi, sugli autobus genovesi campeggiano spazi pubblicitari di Stefano Ferretti candidato Idv contrario al nucleare. Quel sì al nucleare: punto d’intesa dell’alleanza Udc- Burlando.