Udeur contro Bersani: scelte populiste

«Siamo sconcertati: il Guardasigilli è stato tenuto all’oscuro sulla riforma delle professioni»

Giuseppe Salvaggiulo

da Milano

Claudio Togna, notaio, responsabile dell’Udeur per il settore delle professioni e consulente del ministro della Giustizia Mastella per la riforma degli ordini professionali, quando avete saputo del decreto Bersani?
«Venerdì mattina al Consiglio dei ministri. Anche Mastella è stato tenuto all’oscuro fino alla fine».
Ma come, il ministro responsabile...
«Prodi e Bersani dicono che temevano fughe di notizie. Dal Guardasigilli!».
E lei, consulente su questo tema?
«Evidentemente non ho fatto bene il mio lavoro. Se questi sono i risultati...».
Il suo lavoro è solo all’inizio.
«Al ministero avevamo stabilito un calendario di consultazioni con gli ordini professionali. Ora che c’è un decreto con che credibilità li convochiamo?».
Che ne pensa del provvedimento?
«Sono rimasto sconcertato. Inaccettabile questa smania di intervenire sulle professioni con un blitz. Addirittura un decreto legge: e che urgenza c’era? Mica stavamo scappando».
Per tutelare i cittadini consumatori...
«... si considerano due milioni di lavoratori - cioè i professionisti - selvaggina da cacciare. L’avesse fatto Berlusconi con i lavoratori dipendenti, avremmo i sindacati in piazza tutti i giorni».
L’eliminazione della tariffa minima dovrebbe abbassare i costi.
«E chi lo dice? Nessuno studio o esperienza straniera. Di certo abbasserà la qualità dei servizi. È un modo per solleticare populismo e invidia sociale».
I mercati con più concorrenza sono più favorevoli per i consumatori.
«Ma queste sono le idee ultraliberiste del professor Giavazzi, della Rosa nel Pugno, la mitologia americana del mercato selvaggio... e gli interessi di Confindustria».
Interessi degli industriali? E quali?
«Mettere le mani sulle professioni, trasformandoci in loro dipendenti. Se fanno nelle professioni quello che hanno fatto con il risparmio, stiamo freschi».
Almeno non si andrà più dal notaio per vendere un auto usata.
«Battaglia di retroguardia. Si baratta la certezza giuridica per 8 euro che vanno al notaio. Il resto sono imposte».
Non crede che nelle professioni ci siano sedimentazioni corporative?
«Ma noi notai siamo i più avanzati d’Europa! E il numero degli avvocati è elevatissimo, altro che mercato chiuso. E poi voglio capire: se il figlio di un professionista studia e supera un concorso è nepotismo, se la figlia di un industriale entra in un Cda o in Parlamento no?».
I notai adesso fanno le vittime?
«Ci sentivamo classe dirigente. Ora ci trattano come parassiti».
giuseppe.salvaggiulo@ilgiornale.it