Udine, l'Italia gioca sotto il palco di Vasco

Nello stadio Friuli la gigantesca struttura per il concerto rock resterà in piedi durante la gara con la Georgia. Lippi scherza: &quot;Canteremo <em>Voglio una vita spericolata</em>&quot;. L'udinese Di Natale: &quot;Speriamo di vedere la porta&quot;. Buffon: &quot;Peccato che non so cantare&quot;

Udine - "Vorrà dire che i giocatori canteranno Voglio una vita spericolata". Marcello Lippi, da viareggino di pineta, la mette sul ridere. Ma lo stadio Friuli, dove l’Italia domani giocherà contro la Georgia la seconda gara di qualificazioni mondiali, è quasi da comica: con l’enorme palco per il concerto di Vasco Rossi alle spalle di una delle due porte. "Non ci sarà nessun condizionamento - ha spiegato Lippi - era meglio se il palco non c’era, ma preferisco lo stadio di Udine con quella struttura piuttosto che quella di Cipro, dove abbiamo giocato sabato. Un palco così grande, dietro una porta di calcio, non l’avevo mai visto".

I giocatori "Speriamo di vedere la porta e non il palco" così l’attaccante della nazionale e dell'Udinese Antonio Di Natale commenta l’installazione della struttura dove si esibirà Vasco Rossi il 12 settembre, già montata davanti alla curva dello stadio. La presenza del palco, alle spalle della porta, secondo il portiere Gigi Buffon, dà "una sensazione strana. È brutto da vedersi - aggiunge il portiere - peccato che io non sappia cantare, anche se ho inciso un disco" ha concluso scherzando.

Nessun problema A chiarire la dinamica della situazione, precisando che "non c’è alcun problema col Comune di Udine" è stato il capoufficio stampa della Federcalcio, Antonello Valentini: l’accordo con il Comune per giocare la partita ad Udine è, in sostanza, arrivato quando Vasco Rossi aveva già fissato la sua data, in un secondo tempo è emersa la questione del palco, al che il Club Italia si è detto anche disponibile a cambiar sede. Il Comune di Udine, ha ricordato Valentini, ha risposto che non c’era alcun problema.