Udine in testa, i veri bianconeri sono loro

(...) ottimamente il necessario turn over. Presto, però, faranno il loro rientro Zapata e Felipe, i due totem difensivi a lungo infortunati e Marino sarà costretto a nuotare in una pericolosa abbondanza...
E se nessuno alimenta sogni di grandeur e la parola d’ordine è avanzare rasoterra, la formazione friulana ha intenzione di abitare la «mansarda» del campionato il più a lungo possibile. Senza snobbare, ovviamente, coppa Uefa (dopo aver eliminato con qualche eccessivo patema il Borussia Dortmund, domani a Nyon sarà sorteggiata la fase a gironi) e coppa Italia.
Nel frattempo anche Marcello Lippi rende omaggio al lavoro e alla programmazione del club friulano: per le gare di qualificazione mondiale con Bulgaria e Montenegro, vestiranno infatti l’azzurro sia il collaudato Di Natale che, sorpresissima (allertato sembrava, infatti, D’Agostino), Simone Pepe.
E la piazza? Nessun corteo, nessuna marcia trionfale, bando all’entusiasmo esagerato. Soltanto un coro ingenuo, che si alza dalla Curva Nord («Salutate la capolista») sintetizza la consapevolezza del felice momento. Momento che potrebbe pure durare, anche se la gente di quassù è davvero poco incline ai voli pindarici e ai sogni di mezzo autunno.
«Devo dire bravi ai ragazzi - spiega Marino - stanno facendo tanti sacrifici e lavorando con grande dedizione: si meritano questo momento». Primi della classe, nonostante la perdurante assenza di Zapata e Felipe. «Oggi ho ridotto al minimo il turn over perché sapevo che ci sarebbe stata l’interruzione. Quando si trovano certi equilibri, soprattutto tra i centrali di retroguardia (prosegue l’ottima l’intesa Coda-Domizzi, ndr), preferisco non cambiare».
«Siamo molto contenti, perché questo primato nasce da lontano e rappresenta un premio agli sforzi e ai sacrifici che stiamo facendo - aggiunge il dg Leonardi -. Il gruppo è maturato parecchio, lo conferma anche la gestione della gara di coppa Uefa con il Borussia. Ma la cosa che più balza all’occhio è la tenuta difensiva: abbiamo incassato soltanto tre reti, siamo la miglior difesa del torneo. È soprattutto così che si costruiscono le grandi imprese».
E adesso? L’Inter e le altre dovranno fare i conti con un’intrusa imprevista? «Nessuno si fa strane idee».