Udine, uccisa in villa Il pm: "Indagine difficile chi sa qualcosa parli"

Uccisa sulla porta di casa Tatiana Tulissi che stava per sposare Paolo Calligaris, nipote del re dell'impero della sedia. Gli investigatori si concentrano sulla pista passionale ed escludono la rapina. Oltre 30 interrogati

Udine - Cinque colpi di pistola alle spalle. Sparati a bruciapelo. Sulla porta di casa della villa dove viveva. E' un bel rompicapo per gli investigatori il delitto di Manzano. Il cadavere quello è di Tatiana Tulissi 37 anni, convivente di Paolo Calligaris, figlio di Walter, titolare della tenuta agricola Cà Tullio di Aquileia (Udine) e fratello dell’imprenditore della sedia Alessandro Calligaris. A dare l'allarme, intorno alle 18,30, è stato proprio il compagno.

Il delitto La donna, stando al racconto delle colleghe, era rientrata a casa dal lavoro, la ditta "Laco" di Percoto (Udine), intorno alle 17,45. Nella grande villa dove abitava da due anni con Calligaris, i carabinieri hanno trovato il fuoco acceso. Probabile che la donna sia uscita di casa per andare nella legnaia e che, una volta sull’uscio, sia stata aggredita da sconosciuti che le hanno sparato alle spalle, mentre tentava di rientrare in casa o di fuggire.

Il luogo del delitto La villa si trova in via Orsaria, sul pendio di una piccola collina dove si trova anche la villa del padre di Calligaris, Walter. Un lungo viale alberato (oltre 300 metri) la separa dalla strada e una fitta vegetazione ne impedisce la vista dall’esterno.

Le indagini Sono proseguite per gran parte della notte le indagini per identificare i responsabili dell’omicidio di Tatiana Tulissi. Nella notte i carabinieri hanno continuato ad ascoltare testimoni e persone che possono fornire elementi utili alle indagini, fra le quali il convivente. Gli investigatori hanno interrogato anche il convivente della ex moglie dello stesso Calligaris. Entrambi, da quanto si è saputo, sono stati ascoltati in qualità di persone informate sui fatti. I carabinieri, inoltre, hanno analizzato con cura il luogo dove è avvenuto il delitto: nella villa non è stato rubato nulla e apparentemente non sono stati spostati o rotti oggetti. Sul posto interverranno oggi i carabinieri del Ris di Parma. L’ipotesi che gli investigatori ritengono più probabile è quella di un’aggressione per vecchi rancori o conflitti irrisolti.

Il parco E' stata organizzata anche una battuta nel parco che circonda la tenuta. Si punta a chiarire come chi ha sparato alla donna possa essere entrato nella villa: se cioè si sia fatto aprire il cancello perché conosceva la vittima oppure se sia entrato nella proprietà tagliando la rete di recinzione. Gli inquirenti hanno confermato che in casa non è stato trovata l’arma del delitto nè i bossoli. Una prima ipotesi è che l’assassino abbia utilizzato una pistola a tamburo.

Il punto del pm Il procuratore capo di Udine Antonio Biancardi fa il punto sull'indagine. "Al momento - ha precisato - non abbiamo motivi per sospettare di nessuno. Tatiana Tulissi era una persona che non aveva mai avuto problemi con alcuno e quindi non c’è un sospettato". Il procuratoreha poi svelato che la donna è stata uccisa con una pistola a tamburo di tipo a rotazione. "Sono stati sparati - ha detto - cinque colpi di pistola contro di lei, ma uno solo è stato mortale. Due l’hanno presa di striscio, mentre gli altri tre hanno centrato la sagoma. Uno di questi, quello fatale, le ha trapassato il corpo uscendo dal seno sinistro. Facile per l’assassino poi allontanarsi: non c’era luce, si sarà nascosto nella folta vegetazione e poi si sarà dileguato indisturbato scavalcando facilmente un muretto di cinta". Biancardi ha spiegato: "Stiamo sentendo tante persone tra amici della donna, parenti e conoscenti. Sarà comunque un indagine complessa con una soluzione molto difficile". Poi un appello "a chi potrebbe dare aiuto all’indagine. Si faccia pure avanti in maniera anonima".

Stavano per sposarsi Tatiana Tulissi, che è originaria di Villanova dello Judrio, frazione di San Giovanni al Natisone (Udine), e Paolo Calligaris, entrambi reduci da precedenti esperienze matrimoniali, vivevano insieme da circa due anni e, secondo le testimonianze raccolte a Manzano, paese di poco più di 6mila abitanti, "capitale" del triangolo della sedia, erano in procinto di sposarsi. La famiglia Calligaris è molto nota in Friuli e l’azienda del fratello di Walter, Alessandro Calligaris, partecipata dal fondo L-Capital (controllato dal colosso francese del lusso Lvmh) è conosciuta in tutto il mondo proprio per la produzione di sedie, mobili e complementi d’arredo.