Udinese senza illusioni ma se la A non guarisce...

La più bella: «Il mercato? Mi mettono al corrente ma non posso conoscere tutti quelli che arrivano, spesso sono ragazzi di cui non si è mai sentito parlare». Insomma non li conosce neppure lui che li dovrà allenare. Benvenuti al club, qui Udine, niente di serio, è solo un incidente, i bookie dicono Milan bancato a 2,4, Juve 4, Napoli 6, Inter 7, tutta gente dietro. Ha ragione Guidolin: «Il Verona? Sono finiti quei tempi, è cambiato tutto, non succederà più».
E visto che è fuori dai giochi ha anche un favorito, anzi un cartello di favoriti perché lo scudetto è roba per Inter, Milan e Juventus, magari Napoli e Roma, quelle che hanno budget importanti. Il campionato è in cura ma adesso guarisce, dice Guidolin che qua chiamano Guido, ancora qualche giornata e si sistema, del resto l’analista tattico Rai, Adriano Bacconi, ha detto che con il Novara ha sofferto: «La squadra non è in un momento positivo, ha segnato gol casuali e fortunati, gli sta girando tutto bene ma non ha il gioco della scorsa stagione», e ha anticipato lo scontro di domani con Cavani e fratelli: «Basta che il Napoli gli lasci campo e giochi da provinciale». Con tutto il rispetto per l’esperto, sono cose che fanno male. A Mazzarri e a Guidolin, uno che è preoccupato solo dalla coppa d’Africa, quando a gennaio si troverà senza gente importante perché Marocco, Ghana e Costa d’Avorio sono qualificate e gente come Benatia, Asamoah, Budu e Doubai gli servono: «Sono preoccupato perché arriverà inevitabilmente il periodo nero di scarsi risultati che in un campionato ci possono stare e alla coppa d’Africa che a gennaio mi porterà via gente. A quel punto dovremo essere pronti ad andare sul mercato». Insomma star lì in cima gli piace, dai. Significa anche che questi a gennaio non gli partono, e poi sul franco marocchino Mehdi Benatia si è esposto addirittura Gino Pozzo, figlio del patron: «Benatia via? Non possiamo parlare di mercato a ottobre, questo lo abbiamo già detto. La squadra sta facendo bene e ottiene ottimi risultati, va bene così». Comunque se glieli portano, Guidolin li allena anche se non li conosce e li fa correre, il fatto è che qui non vendono quando il mercato è favorevole, vendono quando hanno l’alternativa. È come se funzionasse così: arriva uno che Guidolin neanche conosce, dopo un po’ lo schiera, questo va come un fulmine e Guido si presenta dal ds Fabrizio Larini: dobbiamo trovare il sostituto, è troppo forte.
Domani il gruppo va fino al San Paolo: «Ma sì, dai - fa Guido -, adesso il campionato parte sul serio e le grandi rimettono a posto la classifica. A Napoli? Sappiamo che potremmo uscire con le ossa rotte. Tranquilli». Lui comunque spera che Mazzarri gli dia campo.