Ue, 20 Paesi non applicano la legge antipedofili

da Bruxelles

«Credo che tutta l’Europa debba esprimere sdegno assoluto e orrore per l’uccisione delle due bambine in Belgio, augurandosi che le indagini portino presto davanti ai magistrati il colpevole o i colpevoli». Lo ha affermato il commissario Ue alla Giustizia, libertà e sicurezza Franco Frattini, durante una conferenza a Bruxelles in cui ha manifestato tutto l’orrore e lo sdegno per la tragica sorte toccata a Stacy Lemmens e Nathalie Mahy, di 7 e 10 anni.
«Il giorno prima di conoscere la tragica notizia - ha ricordato Frattini (che ricopre anche la carica di vicepresidente dell’esecutivo europeo, ndr) - avevo detto che solo cinque Paesi membri su venticinque avevano trasposto la decisione-quadro Ue contro la pedofilia e la pedopornografia. Questa tragedia conferma quanto sia importante che questa norma entri in vigore in tutti i Paesi».
«Venti Stati membri che non lo hanno ancora fatto devono, e sottolineo devono - ha aggiunto perentoriamente il commissario italiano - recepire la decisione-quadro».
«Con Europol - ha proseguito il vicepresidente della Commissione - stiamo lavorando e continueremo a lavorare per colpire e smantellare le reti europee di pedofili, e soprattutto quelle che usano Internet. Martedì prossimo, a Strasburgo, la Commissione presenterà la Carta europea per i diritti dei bambini, che riguarda non solo casi tragici come questi ma in genere la tutela dei minori. Credo che la lotta alla pedofilia e la protezione dei bambini vittime di questi atti orribili debba diventare - ha concluso - una sfida europea».
Ieri a Bruxelles l’esecutivo Ue, si è riunito per approvare l’introduzione delle impronte digitali nei documenti, mentre già nel febbraio 2005 aveva dato il via libera alla memorizzazione dell’immagine del volto in un apposito microchip. L’obiettivo è dotare i cittadini europei di passaporti con dati biometrici entro il 28 giugno 2009.