Ue, 500 miliardi al fondo anticrisi

L’Eurogruppo ha raggiunto un accordo sulla creazione del Fondo permanente anticrisi, che dalla metà del 2013 sostituirà l’attuale fondo «salva Stati» utilizzato nei casi della Grecia e dell’Irlanda. Il nuovo meccanismo di stabilità, spiega il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Junkers, avrà la capacità di 500 miliardi di euro, e sarà sottoposto a revisione ogni due anni. Junker ha precisato che eventuali interventi del Fmi e di Paesi europei non facenti parte della moneta unica sarà «aggiuntivo» rispetto ai 500 miliardi di capacità di prestito. Attualmente il fondo salva stati può prestare 250 miliardi a fronte di 440 miliardi di garanzie.
I ministri finanziari hanno effettuato anche una ricognizione degli andamenti dei mercati. La situazione, ha spiegato Junker, si è relativamente stabilizzata, e le prospettive di crescita sono incoraggianti, con una crescita del secondo trimestre 2011 che si annuncia più forte del previsto. Tuttavia la situazione dei mercati dei bond pubblici resta «preoccupante». A questo proposito Junker ha detto che l’ipotesi di un prestito «scontato» al Portogallo non è stata discussa nel vertice. Il presidente dell’Eurogruppo ha aggiunto che «la risposta globale» alle difficoltà finanziarie degli Stati e alla necessità di una nuova «governance» economica nell’Eurozona «arriverà a fine marzo». In quell’occasione i capi di Stato e di governo dovrebbero varare un Patto di stabilità rafforzato, anche se non c’è ancora accordo sui meccanismi automatici di riduzione del debito e sulle sanzioni.