La Ue: contraffazione reato penale «In Cina copiano perfino le Ferrari»

«Solo 6 berline al mondo, la settima è stata clonata a Shanghai»

Nino Materi

Franco Frattini, vicepresidente della Commissione europea, ha un debole per gli orologi esclusivi e le auto di classe. Anche per questo, forse, ha deciso di mettersi alle calcagna dei pirati della contraffazione che su questi articoli offrono il meglio di sé. Frattini, per illustrare a Bruxelles la sua campagna «anti taroccamento», ha tirato fuori la foto di una Ferrari e ha detto: «È una berlinetta, bellissima. Mi hanno spiegato che ne sono state prodotte soltanto sei. E questa è la settima ed è stata imitata in Cina». Una Ferrari di perfetta fattura, rossa fiammante, che campeggia in un arido campo cinese alla periferia di Shanghai.
Subito dopo il colpo di teatro, Frattini è passato dallo show alla concretezza annunciando la nuova iniziativa europea contro i falsificatori di prodotti più o meno griffati: «Quattro anni di reclusione per le infrazioni commesse nell'ambito di un'organizzazione criminale o che comportino un rischio grave per la salute o la sicurezza delle persone e multe da 100mila a 300mila euro». Il riferimento «alla salute» non è casuale, considerato che la nuova frontiera dei falsi ha raggiunto anche territori delicati come i farmaci e i prodotti alimentari.
«Il ravvicinamento effettivo del diritto penale degli Stati membri in questo settore - spiega un comunicato della Commissione - rappresenta la base minima per condurre un'azione incisiva volta a sradicare il fenomeno che arreca gravi danni all'economia. La proposta dell'esecutivo Ue consente inoltre agli Stati membri di applicare sanzioni più severe».
Ma il comparto dei prodotti taroccati è in grande crescita in tutti settori (al primo posto borse, maglie, jeans, calzature, occhiali e giocattoli), inglobando anche macchinari industriali e prodotti tecnologici.
Secondo le statistiche pubblicate sul sito internet della Commissione europea dal 1998 al 2004 il numero degli articoli contraffatti intercettati è aumentato del 1000%: ogni anno vengono individuati in Europa circa cento milioni di pezzi clonati. Soltanto in Italia le autorità hanno bloccato nel 2004 più di 22 milioni di articoli, con un aumento del 188% rispetto all'anno precedente. Il 65% di questi riguarda copie di capi di abbigliamento di marca e per il 75% gli articoli arrivano dalla Cina, seguita dalla Tailandia (8%) e Hong Kong (5%).
Ma, nonostante i margini di profitto vertiginosi, fare «affari fantastici» con i falsi è facile e poco rischioso per le organizzazioni criminali. Per questo, ha promesso Frattini, «vogliamo sradicare i paradisi sicuri».
Quello della contraffazione inoltre è un problema legato allo sfruttamento dei minori, ha detto il commissario europeo, mostrando la foto di bambini al lavoro in una fabbrica orientale di orologi falsi. «La nostra idea - ha affermato Frattini - è dare un messaggio forte all'opinione pubblica: la contraffazione minaccia la nostra società, non solo la nostra economia». Il vicepresidente della Commissione europea si è anche detto «sicuro» di ottenere l'avallo dei paesi membri che devono approvare la nuova normativa, anche perchè questa dovrà essere votata dal Consiglio a maggioranza qualificata.
Basterà per fermare le potenti lobby dei contraffattori?