La Ue dà l’ok Malpensa può «allargarsi»

La Ue ha deciso di archiviare la procedura di infrazione avviata nel 2001 e formalizzata nel 2003 sullo scalo di Malpensa e riguardante il completamento dell’aerostazione e la costruzione del terzo satellite. Lo ha reso noto, con estrema soddisfazione, l’assessore regionale al territorio Davide Boni, «perché - ha aggiunto l’assessore leghista - questo risultato conferma l’efficacia del metodo assunto dalla Regione nell’affrontare una problematica particolarmente complessa, permettendoci così di documentare in modo convincente alla Commissione Europea le molteplici misure di mitigazione e compensazione ambientale attuate finora sullo scalo».
L’archiviazione della procedura Ue permetterà ora l’ulteriore ampliamento fisico dell’aeroporto, in modo da farlo crescere e sviluppare come un vero hub, senza più intralci istituzionali.
Riguardo alla tutela e riqualificazione ambientale dello scalo, Boni ha tenuto a ricordare che «dal ’95 al 2005 la Regione ha speso oltre 3 milioni di di euro per attività di monitoraggio, convenzioni col Parco del Ticino, valorizzazioni territoriali e riqualificazione urbana, ai quali si aggiungono i 6 milioni spesi da Sea per gli stessi motivi».
Sempre ieri è stato annunciato da Boni e dal suo collega alla cultura Ettore Albertoni la realizzazione, entro il 2011, di un Museo del’Aeronautica proprio a Malpensa: ospiterà velivoli archivi, laboratori di restauro e didattici, postazioni multimediali, biblioteca e fototeca. «Siamo già in anticipo sui tempi - ha detto Albertoni - in quanto l’acquisto dell’area ex Caproni è stata già acquisita».\