La Ue detta le condizioni all’islam

Aiutare finanziariamente i Paesi arabi ma a condizione che vengano rispettati democrazia, diritti umani, Stato d’Israele e ancora - ed è la prima volta che a Bruxelles vede la luce nero su bianco questa affermazione - che i Paesi musulmani «diano prova di maggiore impegno a favore della libertà di culto» per arrivare alla «reciprocità» con l’Europa che mai si è sognata di negare la costruzione di moschee nel suo territorio. È il succo della relazione che oggi vota l’Europarlamento in seduta a Bruxelles.