La Ue dialoga con Hamas e Israele si arrabbia

da Bruxelles

Tensione tra Israele e l’Unione europea dopo l’annuncio di Bruxelles, che ha deciso di permettere ai suoi diplomatici contatti incondizionati con esponenti del movimento islamico palestinese Hamas. L’Unione europea ha informato gli Stati Uniti - che insieme all’Ue annoverano il gruppo estremista nella lista delle organizzazioni terroristiche - delle sue mosse. Israele ha prevedibilmente reagito dichiarando che si opporrà a ogni politica non in armonia con quella della lotta a oltranza al terrorismo.
Una fonte diplomatica europea ha dichiarato che si tratta di «incontri tecnici» imposti dalla necessità di avere rapporti sia con municipi diretti da Hamas, che nei Territori beneficiano di programmi assistenziali europei, sia di sorvegliare il corretto comportamento elettorale dei candidati di questo movimento.
Ma il timore che questo sia un primo passo verso il riconoscimento dell’organizzazione è forte in Israele: il portavoce del ministero degli Esteri, Mark Regev, ha commentato: «L'Ue ha dichiarato nel 2002 Hamas un'organizzazione terroristica e da allora nulla di significativo è cambiato nel comportamento di Hamas che è responsabile di innumerevoli atti di terrorismo contro la popolazione israeliana». Chi aspira a facilitare il processo di pace, ha continuato, non può considerare Hamas un interlocutore e «noi pensiamo che la comunità internazionale debba piuttosto cercare il dialogo con palestinesi moderati».
Hamas è in forte crescita, si è molto rafforzato nelle recenti elezioni amministrative.

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