Ue, Fiat Auto sale Con Renault è testa a testa

nostro inviato a Torino

Prima il presidente Luca di Montezemolo con Sergio Marchionne alla guida («la 500 è una macchina perfetta, il meglio della Fiat», ha commentato l’ad subito dopo il test), quindi buona parte dei membri della famiglia Agnelli, intervenuti all’assemblea dell’Accomandita, si sono seduti al volante della city-car compiendo alcuni giri all’interno del Centro ricerche del Lingotto, a Orbassano. Per i discendenti del fondatore della Fiat la prova della nuova 500, a due mesi dal debutto, insieme alla presa di contatto con la Panda a idrogeno e alle auto del futuro del gruppo (un’Alfa 147 “drive by wire”, cioè priva del piantone dello sterzo, e un’altra vettura in grado di viaggiare senza pilota) ha sicuramente rappresentato la parte più divertente della giornata. A parlare di tecnologie agli esponenti dei vari rami della famiglia Agnelli, l’ad del Centro ricerche Fiat, Nevio Di Giusto.
Chiusa la parentesi automobilistica e ascoltati gli interventi di Montezemolo, Marchionne e dell’ad dell’Ifil, Carlo Sant’Albano, l’assemblea dell’Accomandita ha fatto il punto sull’esercizio 2006. «È un bilancio positivo – ha spiegato il presidente della Sapaz, Gianluigi Gabetti - e tutti erano di buon umore. Le difficoltà sono alle spalle». A fare gli onori di casa, con Gabetti, il vicepresidente John Elkann e gli altri soci accomandatari che hanno informato i 50 dei 70 accomandanti presenti sui conti della Giovanni Agnelli & C. e, in particolare, sul dividendo assicurato dalla cassaforte Exor. Una cedola che risulta «leggermente ritoccata verso l’alto», confida un membro della famiglia al Giornale, se paragonata ai 18,9 milioni erogati lo scorso anno e relativi al 2005.
Ma ieri a dominare la giornata sono stati anche i dati sulle vendite in Europa di aprile che hanno visto Fiat Group Automobiles salire, come quota mercato, dal 7,8% di un anno fa all’8,5% del mese scorso in un panorama piuttosto depresso: meno 0,6% le immatricolazioni complessive nell’Ue. Sempre i marchi italiani hanno consegnato l’8% in più rispetto all’aprile 2006, mentre nei quattro mesi il progresso è stato del 6,8 per cento. Tra Fiat e Renault, intanto, continua la lotta per la quinta posizione. Ad aprile i francesi (8,9% di quota) hanno risuperato Torino, mentre da gennaio sono gli italiani (8,5%) a spuntarla sui rivali (8,1%). A Piazza Affari questi dati hanno fatto avanzare il titolo Fiat a 21,07 euro (più 0,48%). Acquisti anche su Ifil (più 4,24% a 8,11 euro) e Ifi (più 2,2% a 29,58 euro) all’indomani dei dati trimestrali. Infine, il punto in casa Ferrari dopo gli scioperi che hanno bloccato la produzione per 5 sabati. Domani le parti si incontreranno all’Associazione industriali di Modena. Se la trattativa non dovesse trovare sbocchi i sindacati hanno minacciato di impedire il transito del Giro d’Italia domenica a Maranello.