Ue, meno care telefonate da estero

da Milano

La Commissione europea vuole «eliminare» i costi, molto elevati, delle telefonate in roaming internazionale. Bruxelles, inoltre, punta a introdurre in Europa il principio del «prezzo domestico», che consentirà a un abbonato di un Paese europeo, quando si trova in giro per l’Ue, di effettuare chiamate alle stesse condizioni e agli stessi costi che in patria. Le due importanti novità - una vera e propria rivoluzione per il settore delle tlc europeo - verranno rese note oggi dal commissario Ue alla Società dell’informazione e dei Media, Viviane Reding. Bruxelles da tempo era preoccupata per le tariffe di roaming: nel febbraio 2005, l’esecutivo Ue ha formalmente accusato l’unità T-Mobile di Deutsche Telekom e Vodafone di sovraccaricare i visitatori che dall’estero usano i loro cellulari in Germania. Secondo Bruxelles, le tariffe per una chiamata di quattro minuti oscillano da 0,20 centesimi di euro per un finlandese che chiama casa dalla Svezia ai 13,05 euro per un maltese che chiama dalla Lettonia.