Ue, Napolitano: "Serve un responsabile unico"

L'invito del capo dello Stato: "L’Unione Europea deve costruire una
politica estera e di sicurezza comune con la guida di un solo
responsabile". Poi la preoccupazione per le elezioni: "Nei nostri Paesi si è
diffuso un certo euroscetticismo

Cernobbio - L’Unione Europea deve costruire una politica estera e di sicurezza comune con la guida di un solo responsabile, come previsto dal trattato di Lisbona. Secondoo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non ci si può affidare al solo Consiglio Europeo, specie quando scoppiano crisi internazionale come avvenuto recentemente in Georgia.

Un solo responsabile "Davanti alla crisi georgiana è venuto un segnale positivo dal Consiglio europeo - ha detto oggi intervenendo in videoconferenza dal Quirinale al seminario Ambrosetti di Cernobbio - si è riusciti, non dico miracolosamente ma al di là di meno rosee e realistiche previsioni, a esprimere una posizione unanime. Quando scoppia una crisi acuta però non ci si può affidare all’accorta mediazione del Consiglio; si deve costruire una politica estera e di sicurezza comune sotto la guida di un solo responsabile, e grazie a delle strutture di sostegno per l’analisi, l’elaborzione e la messa in atto di scelte ponderate e concertate". Secondo Napolitano il tema del rafforzamento della politica estera europea, della coesione e dell’iniziativa politica "non è separabile" da quello della competitività e della crescita economica dell’Unione. "L’accento non può non cadere sulla assoluta e impellente necessità di un effettivo protagonismo europeo sul piano internazionale - ha detto - di una decisa accelerazione verso una politica estera e di sicurezza davvero comune dell’Unione". Un "segnale positivo" è venuto con il ruolo del Consiglio europeo nella crisi georgiana, dove "le tensioni non sono mancate e restano visibili sull’equilibrio tra critica e pressione verso la federazione russa. Sono stati posti principi e impegni irrinunciabili, ma allo stesso tempo c’è stato l’arricchimento e il rilancio della cooperazione tra Ue e Russia così come tra Nato e Russia".

Verso le elezioni Anche il presidente Napolitano dice di "guardare alle elezioni europee con apprensione perché nei nostri Paesi si è diffuso un certo euroscetticismo". Secondo il capo dello Stato, infatti, "il maggiore o minore scetticismo è legato alle risposte che l’unione sa dare". Napolitano ha, quindi, spiegato che sullo scetticismo rispetto all’Europa "c’è una risposta semplice o semplicistica". Per il capo dello Stato molto spesso lo scetticismo deriva dal fatto che "l’Unione Europea non dimostra capacità di risposta alle esigenze dei cittadini. Questa però è una risposta troppo facile perchè by-passa il nodo di responsabilità politica che i dirigenti e la classe politica dei paesi membri devono avere. È necessario che parlino ai cittadini per spiegare cosa è stata e quali sono le potenzialità dell’Europa". Secondo il capo dello Stato l’euroscetticismo è dovuto anche al particolare momento economico: "ci sono stati tempi - ha spiegato - che i cittadini hanno visto una risposta alle loro aspettative da parte dell’Europa. Oggi in un momento di crisi è necessario fare da parte della classe politica un discorso di verità ai cittadini".