La Ue: il pareggio di bilancio entro il 2010 è vincolante

Trichet, Junker e Almunia uniti nel definire l'obiettivo comune a tutti i Paesi membri. "Vigileremo sul rispetto del patto di stabilità"

Strasburgo - L'obiettivo da non mancare per i Paesi dell'Eurogruppo è uno solo: il pareggio del bilancio. E dovrà essere raggiunto "da tutti" al più tardi entro il 2010. L'Ue vigilerà con severità che ciò avvenga. È quanto hanno sottolineato oggi a più riprese e con accenti diversi davanti al Parlamento europeo il presidente dell’Eurogruppo Jaen-Claude Junker, il presidente della Bce Jean-Claude Trichet e il commissario europeo per gli affari economici Joaquin Almunia.

Roma sanerà il disavanzo nel 2011 Dopo le preoccupazioni espresse ieri dall'Ue nei confronti dell'andamento dei conti pubblici italiani - Roma prevede di azzerare il rapporto deficit-Pil solo nel 2011 - oggi quindi i massimi esponenti dell’Unione economica e monetaria europea sono tornati a ripetere che non sono previsti sconti per nessuno.

Junker: "Rispettiamo gli impegni di Bruxelles" Juncker ha ricordato che la Francia a Bruxelles si è impegnata a fare tutto il possibile per rispettare gli impegni presi impiegando ogni eventuale extra-gettito per azzerare il disavanzo. "Con la stessa accortezza, tenacia e severità - ha rilevato Junker - guarderemo anche gli altri Paesi che non dovessero arrivare all’appuntamento del 2010".

Almunia: "Strumenti correttivi deboli" Certo, ha osservato Almunia, gli strumenti correttivi preventivi sono "deboli", cioè non hanno una base giuridica ma solo "politica" e sostanzialmente si applicano attraverso le "pressioni dei pari". E qui il commissario ha fatto l’unico riferimento esplicito alla situazione italiana ricordando le "grandi difficoltà" con cui il Paese sta procedendo al consolidamento della finanza pubblica. Difficoltà che non dovrebbero comunque impedire al Paese di uscire dalla procedura di deficit eccessivo.

Trichet: "La Bce vuole il rispetto dei patti di Berlino" Trichet ha innanzitutto avvertito che Francoforte seguirà con grande attenzione l’evoluzione dei prezzi pronta a intervenire qualora fosse necessario per raffreddare l’inflazione. Ed ha sottolineato che la Bce si attende che "tutti i Paesi interessati ottemperino agli impegni assunti a Berlino; molti lo faranno già nel 2008-2009 ma anche gli altri dovranno farlo entro il 2010".