Ue, il piano salva-Irlanda Prestito da 85 miliardi: 35 destinati alle banche

Intesa tra le autorità irlandesi e i rappresentanti di
Ue e Fmi. Via libera al piano di aiuti finanziari per Dublino. Parte del prestito (35 miliardi di euro) sarà destinato al salvataggio
del sistema bancario

Dublino - Dopo il raggiungimento di un'intesa tra le autorità irlandesi e i rappresentanti di Unione europea ed Fmi, i ministri finanziari dell'Eurozona hanno dato il via libera al piano di aiuti per sostenere l’Irlanda. Sarà un prestito da circa 85 miliardi di euro.  Parte dell’aiuto - si parla di 35 miliardi di euro - sarà destinato al salvataggio del sistema bancario irlandese.

I termini dell'accordo L’eurogruppo avrebbe raggiunto un accordo sul piano di aiuti finanziari all’Irlanda che prevede un contributo di un terzo dall’Fmi, un terzo dall’Eurozona, attraverso il Fondo di stabilizzazione (l’Efsf, che dispone di 440 miliardi di euro) e un terzo dal Meccanismo di stabilità della Commissione europea (che dispone di 60 miliardi di euro) e da prestiti bilaterali della Gran Bretagna e dalla Svezia. L’accordo non è ancora formalizzato perché ha bisogno del via libera dell’Ecofin, che è ancora riunito. Inoltre, non è chiaro se la suddivisione in terzi si riferisce all’intero ammontare degli aiuti (85 miliardi di euro), o solo alla componente "esterna", visto che l’Irlanda voleva mettere nel pacchetto anche i 20 miliardi di euro di cui ha disponibilità. In questo caso la divisione in terzi si applicherebbe a una somma complessiva di 65 miliardi di euro.

Ue: "Serve una risposta sistemica" Dopo i casi della Grecia e dell’Irlanda, l’Europa "ha tutti gli strumenti necessari per far fronte, nel caso in cui fosse necessario, ad altre crisi". Ad affermarlo, ai microfoni della radio francese Europe 1, è il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, che però non vuole sbilanciarsi sulla situazione della Spagna e del Portogallo. "Non farò speculazioni. Lascio la speculazione ai speculatori". " Siamo in una situazione molto seria - ha fatto eco il commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn - dobbiamo innanzitutto dare una risposta sistemica alla crisi. Ho fiducia che ce la faremo". Rehn ha quindi sottolineato come l’obiettivo principale sia quello di "proteggere le basi della ripresa economica in Europa".

La Merkel telefona a Berlusconi Telefonata del cancelliere tedesco Angela Merkel al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: l’obiettivo del colloquio, a quanto si apprende, è stato un approfondito esame del nuovo possibile meccanismo anticrisi nell’Eurozona. Berlusconi ha evidenziato le priorità italiane e contribuito alla stesura del documento finale. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio aveva già parlato con la Merkel e con il presidente francese Nicolas Sarkozy della situazione economica in Europa, con particolare riguardo all’euro.