Ue, su Galileo l’accordo è più vicino

da Milano

Lo stallo del progetto di navigazione satellitare Ue «Galileo» potrebbe finalmente sbloccarsi, dopo che la Commissione Ue ha offerto ieri delle garanzie alla Germania relative alla partecipazione delle sue industrie al progetto. Secondo quanto spiegato dal quotidiano tedesco Handelsblat, il commissario Ue ai Trasporti Jacques Barrot avrebbe presentato una nuova proposta in cui si prevede che sia considerata «la competenza industriale» e il ruolo della Germania nella fase di preparazione e sviluppo del sistema satellitare. Berlino finora si è opposta a un finanziamento di Galileo sul bilancio comunitario, perché teme che le condizioni non discriminatorie che si devono applicare nell’utilizzo dei soldi europei finiscano per favorire la concorrenza dei gruppi aerospaziali francesi e italiani (Finmeccanica e Thales). L’idea di Barrot sarebbe quella di «spacchettare» il programma in diversi segmenti, attribuibili con gare d’appalto non cumulabili, per garantire una ripartizione equa. Secondo il portavoce di Barrot, Michele Cercone, ci sarebbero delle imprese capofila per ciascuno dei sei-sette segmenti individuati. Ognuna di queste teste di serie non potrà essere capofila in più di due settori, e avrà l’obbligo di subappaltare il 40% delle operazioni.