Ue verso il taglio degli aiuti all’agricoltura

da Milano

La Commissione europea ha lanciato tra i 27 Stati membri una consultazione che durerà sei mesi per un riesame della politica agricola comune. Tre le domande fondamentali: come rendere più efficace e più semplice il sistema degli aiuti diretti; come adeguare strumenti concepiti per una comunità di sei Stati; come affrontare le nuove sfide, dal cambiamento climatico ai biocarburanti.
Tra le misure suggerite da Bruxelles quella di rendere il regime unico di pagamento più semplice. Si tratta di passare da pagamenti basati sui dati storici a un sistema «forfettario» e di ridurre gradualmente il livello degli aiuti. Infine rivedere le norme che gli imprenditori agricoli sono tenuti a rispettare per ottenere aiuti da Bruxelles. Questo si tradurrebbe nell’eliminazione di obblighi superflui, ma anche nell’imposizione di nuovi obblighi resi necessari da nuove esigenze, come la salvaguardia delle risorse idriche e la gestione del cambiamento climatico. Tra le questioni in sospeso è la graduale diminuzione delle quote latte in vista della loro soppressione. In proposito la commissaria Ue all’agricoltura Mariann Fischer Boel ha confermato ieri l’intenzione di mantenere la scadenza delle quote al 2015. Nel frattempo saranno ridotte le differenze tra Paesi, per garantire un atterraggio morbido verso la fine del sistema.