Gli uffici denunce? Chiusi di notte

Manca il personale Ferme nei garage anche le volanti

Non solo sarà difficile difendersi, ma d’ora in poi sarà persino difficile denunciare. Il ministero degli Interni attraverso la questura si sta preparando a dare mano libera ai dirigenti dei commissariati per sbarrare gli uffici emergenza e pronto intervento (i vecchi «uffici denunce» per intenderci) al pubblico nelle ore serali e notturne. Se vi hanno rapinato, rubato in casa, aperto l’auto, tentato di violentare, non preoccupatevi di precipitarvi alla polizia. Non c’è fretta. Inutile affannarsi. Troverete chiuso. Off-limits dalle 20 della sera alle 8 di mattina.
Il paradosso è che i primi distaccamenti a stringere di nuovo la cinghia, saranno quegli stessi sette (Aurelio, Monteverde, Fidene, Casilino Nuovo, San Paolo, San Basilio e Primavalle) dove da lunedì 22 gennaio le volanti restano ferme nei garage dalle 19 alle sette del mattino. «Proprio nelle ore - afferma il Codici, associazione dei consumatori che ha chiesto di ripristinare il servizio - in cui i delinquenti abituali preferiscono agire». Il problema? La carenza di personale, drastica. Gli agenti in forza alla questura di via di San Vitale sono circa 6.700. «Ma ne servirebbero almeno 1.300 in più per coprire le emergenze di tutti i giorni - afferma Domenico Pianese del Coisp, Coordinamento per l’indipendenza sindacale di polizia -. L’assurdo? Che il governo nell’ultima Finanziaria abbia previsto su tutta Italia l’assunzione al massimo di mille unità all’anno. Cifra che non basta nemmeno per rimpiazzare il personale che andrà in pensione. A questo punto per la dirigenza centrale il diktat è “tagliare”. Si cominciano a chiudere gli uffici, a recuperare uomini un po’ ovunque, tirando qua e là una coperta ormai lacera e sempre più corta».
Se il solo commissariato di Fidene con Serpentara e Montesacro arriva a servire un bacino d’utenza di 200mila abitanti, pari a una grande provincia italiana, ai sette distaccamenti tutti insieme fanno capo circa un milione di romani, vale a dire un terzo dei cittadini. Almeno diecimila le denunce raccolte ogni mese. E se fino a poco tempo fa erano solo le località periferiche o a residenza stagionale (vedi Fregene) a lamentare di non avere poliziotti a disposizione la notte, appena qualche mese fa, a novembre, i sindacati di polizia avevano protestato per il funzionamento a mezzo servizio persino dell’ufficio denunce centrale, proprio quello di via di San Vitale: uomini ridotti al lumicino e mancanza di un interprete per l’accoglienza dei tanti turisti stranieri. «Al pronto intervento del singolo commissariato - aggiunge ancora Pianese - fanno riferimento le pattuglie del territorio. È quantomeno immaginabile che i primi a essere soppressi saranno proprio quelli dove le volanti, la notte, non escono più. Ma se si va avanti di questo passo Roma diventerà terra di nessuno». Sull’allarme sicurezza nei giorni scorsi (si pensi che dopo l’indulto di agosto sono stati rimessi in libertà circa un migliaio di ex detenuti) hanno presentato interrogazioni e interpellanze parlamentari i senatori di An, Domenico Gramazio e Maurizio Sacconi, di Fi. Al ministro degli Interni, Giuliano Amato, i due parlamentari chiedono anche di rendere conto della forte riduzione dell’intero reparto volanti della capitale sceso negli ultimi due anni da 30 a 10 unità. alemarani@tiscali.it