Ufficiale: Israele tratta con la Siria Intesa governo-Hezbollah sul Libano

Beirut. Colloqui di pace tra Siria e Israele con la mediazione turca. A darne la conferma sono i governi dei tre Paesi in tre comunicati. Secondo il ministero degli Esteri siriano, Israele si sarebbe impegnato a ritirarsi dalle alture del Golan, occupate nel 1967, dopo la guerra dei Sei giorni. Siria e Israele sono formalmente in stato di belligeranza dal 1948. Le alture del Golan, estese per 1.800 kmq e popolate da 38mila abitanti, sono state occupate dallo Stato ebraico nel ’67 e annesse nel 1981. Al tempo stesso è stata raggiunta a Doha, con la mediazione della Lega araba, un’intesa tra governo libanese e Hezbollah per risolvere la crisi scoppiata nei giorni scorsi con sanguinosi scontri tra fazioni armate nelle strade di Beirut. In primo luogo le parti hanno concordato che il nuovo presidente del Libano sarà l’attuale capo dell’esercito, Michel Suleiman, un cristiano-maronita di 59 anni. Il suo merito è quello di essere riuscito a conservare l’unità delle truppe tenendole fuori da lotte di potere che negli ultimi anni hanno sconvolto il Paese. Secondo gli accordi, l’opposizione, sostenuta da Siria e Iran, avrà potere di veto sui provvedimenti del futuro governo di unità nazionale. Hezbollah tuttavia non ha intenzione di deporre le armi. Secondo il capo dell’unità strategica dei miliziani sciiti, Ali Fayyad, «nonostante si stia aprendo una nuova stagione politica, il partito di Dio intende rivendicare un pieno riconoscimento del suo ruolo di gruppo armato in lotta contro l’aggressore israeliano.