Tra ufficiali e gentildonne Ralph Lauren si racconta così

Cominciate le sfilate di New York Con la passerella più esclusiva di tutte

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New York «Amo le donne sexy e i richiami militari nei miei abiti hanno a che vedere con il sex appeal non con la guerra o la durezza» ci dice Ralph Lauren sulle scale del suo fantasmagorico negozio all'888 di Madison Avenue. È appena finita la più esclusiva delle sfilate di New York con soli 100 invitati a ognuno dei tre appuntamenti in calendario l'altra mattina per vip e addetti ai lavori della moda. Ai top client del brand creato 50 anni fa da quest'uomo gentile e sorridente, per niente affettato nonostante sia lo stilista più ricco del mondo con un fatturato globale annuo di 6.2 miliardi di dollari, viene offerta fino a domani la stessa esperienza: breakfast (or lunch) at Ralph's Cafè.

Sorseggiando l'ottimo caffè con miscela appositamente tostata in Colombia per la famiglia Lauren e mangiucchiando le squisite delicatezze che sembrano cucinate dalle capaci mani di Ricky Anne Loew-Beer (la bellissima signora bionda che ha incontrato e sposato nel 1964 rendendolo padre dei suoi tre figli) si può procedere subito all'acquisto della collezione Spring 2019. I capi sono già in vetrina e venduti con il sistema «see now, buy now» (guarda e compra subito) che a noi europei sembra incompatibile con le nostre raffinatissime produzioni industriali. Ralph Lauren ci dimostra che abbiamo torto producendo tutta in Italia questa pazzesca linea detta «Collection» e destinata tanto alla passerella quanto alla clientela più esclusiva. Mentre cominciamo l'intervista una bionda di rara bellezza che per la cronaca è la supermodella Anja Rukik corre a farsi fotografare accanto a lui con un'indimenticabile cappa interamente coperta da pailette d'oro sotto alle due vistose mostrine appuntate sulle spalle. È la versione più chic e femminile di un soldato in alta uniforme, ufficiale e gentildonna. Ralph Lauren le lancia un'occhiata di approvazione e risponde alla prima domanda: perché tanto esprit militaresco in questi modelli giocati solo su tre colori bianco, nero e oro? «Secondo me una donna che prende in prestito i capi dagli uomini è molto sexy dice - è un modo di trasportare il sex appeal sul piano del gioco e senza durezze. Per questo mi piacciono le cose militari, lo stile western oppure l'inconfondibile ispirazione hollywoodiana dell'eleganza anni Quaranta. Provi a pensarci: chiunque con un'uniforme addosso è più bello». Inevitabile a questo punto chiedergli come vede le donne di oggi, così diverse da quelle che vestiva agli inizi della sua carriera. «Le donne risponde - sono molto cambiate negli anni, ora sono prima di tutto sempre occupate e con pochissimo tempo a disposizione. L'espressione Ladies who Lunch (le signore che usano l'ora di pranzo per organizzare charity, incontrare amiche, parenti e conoscenti ndr) fa subito pensare a gente in corsa contro l'orologio. E questo vale per tutta la famiglia. Anche la mia collezione parla di una donna che arriva al pranzo di corsa ma incontra chi la diverte quanto i capi che indossa. Io penso sempre che le donne siano belle, eleganti e intelligenti».

In effetti ci vuole un fisico bestiale per questi fantastici pantaloni palazzo, ma qualsiasi signora dotata di buon gusto e ben dell'intelletto s'innamorerà degli incredibili jeans color oro con la tintura applicata a mano all'altezza delle tasche perché all'interno si veda il denim originale. Ci sono anche sublimi pullover in filo di seta con una speciale laccatura in mailer, un materiale tecnologico generalmente usato sui pavimenti in legno. Non è il solo dettaglio pazzesco che abbiamo il privilegio di toccare con mano nel backstage. Si passa dall'organza liquida con quattro passaggi di ricamo e gommatura tecnica alle innumerevoli micropaillette da due millimetri l'una applicate su una spettacolare polo lunga fino ai piedi. L'oro sarà il colore dell'estate? «L'ho scelto perché mi sembra molto pulito ed essenziale spiega giusto per una collezione che segna il mio bisogno di cambiare e muovermi verso un altro livello. L'ho fatto con capi attraenti ma anche senza tempo. Sono certo che saranno ancora più belli l'anno prossimo». L'ultima domanda è molto personale: ricorda cosa indossava sua moglie quando l'ha vista la prima volta? Gli addetti alle pubbliche relazioni ci lanciano un'occhiataccia. Lui inizia a dire che non ricorda. Poi la guarda e lei gli sorride elegantissima nel suo completo sartoriale bianco. «Andava all'università e lavorava per un dottore quindi aveva pantaloni e casacca bianca. Un'uniforme» conclude. E scoppia a ridere.