Ufficialmente cieca, faceva la parrucchiera e prendeva l’assegno d’invalidità da 25 anni

Di professione parrucchiera, sulla carta cieca totale.
Un’anomalia che non è sfuggita alle Fiamme gialle di Ravenna: la lista dei non vedenti da una parte, l’attività svolta dall’altra. Dal bar davanti al suo salone di bellezza si poteva vedere la signora, una sessantenne originaria della Calabria, pettinare i capelli alle sue clienti che venivano accolte con grande affabilità, si muoveva con disinvoltura tra le pareti del suo negozio, scherzava e rideva. Chissà se le clienti potevano anche solo immaginare che le loro «teste» fossero nelle mani di una non vedente totale. Così i militari l'hanno seguita per giorni, osservando e filmando tutti i quotidiani movimenti della signora per fugare ogni dubbio.
Ogni mattina usciva da casa alla stessa ora, attraversava la strada sulle strisce pedonali non senza aver guardato a destra e sinistra che non sopraggiungessero automobili, percorreva le vie del centro, si fermava quando il semaforo era rosso, comprava giornali ed arrivava nel suo negozio pronta a cominciare la giornata lavorativa. I finanzieri sono rimasti di stucco nel vedere inoltre la cieca totale aggirarsi con disinvoltura tra le bancarelle del mercato, fermarsi davanti ai negozi e scegliere di comprare quello che le piaceva di più e, uscita dal negozio a fine giornata, prendere la bicicletta per tornare a casa. Scoperta la truffa, la falsa invalida è stata denunciata. La pensione per invalidità le era stata riconosciuta già nel 1986, per una cecità definita parziale. Mentre nel ’97, a seguito della prima revisione, il medico legale aveva prescritto che fosse accompagnata quando usciva.Ora nei guai potrebbero finire anche gli oculisti.