Ufficio senza guida Giudici allo sbando

da Roma

Dalle audizioni al Csm sulla Procura di Potenza emerge il quadro di un ufficio in cui il capo, Galante, è quasi latitante e lascia ai suoi vice Woodcock e Montemurro campo libero. Lo stesso Galante ha segnalato al Csm di non essere stato informato da Woodcock della richiesta di arresto di Vittorio Emanuele per il «Savoiagate». E ora precisa che è stato violato il regolamento interno dell’ufficio che stava entrando in vigore in quei giorni. «Mai letta», dice, quell’ordinanza che il pm doveva sottoporgli prima del visto. Solo a cose fatte l’ha avuta, forse per fax o portatagli dalla polizia, non ricorda bene.