«In ufficio solo uomini Creano meno problemi»

Se cerchi tra i 25.000 dipendenti del Gruppo Riva donne ce ne sono, ma tutte ai piani bassi. Emilio Riva, patriarca dell’acciaio italiano, a 81 anni è sempre saldamente alla guida del colosso che ha costruito con le sue mani. E sempre fregandosene delle regole dell’ortodossia manageriale. A partire dalla Borsa: il gruppo, che vale 9 miliardi di euro ed è tra i primi d’Europa, non ha mai voluto quotarlo e lo gestisce sempre come se fosse l’aziendina di famiglia. Nel vertice dirigenziale ha cooptato intere generazioni di suoi discendenti: i figli e una serie di nipoti. In comune hanno due cose: hanno tutti fatto prima un periodo di gavetta in reparto («perché per comandare bisogna prima saper lavorare»); e sono tutti maschi. Riva le donne a comandare in azienda non ce le vede proprio, troppi problemi: «Una donna mi fa paura, con la sua sensibilità, con tutte le arti che l’uomo non sa usare. E anche per trattare preferisco avere a che fare con un uomo».