Ufo, palle volanti o banali tempeste

Disegni perfetti, figure geometriche tracciate in modo così preciso da far pensare a un architetto che abbia utilizzato squadra e compasso. I cerchi nel grano sono comparsi per la prima volta nel sud dell’Inghilterra alla fine degli anni ’70: i contadini trovavano questi misteriosi segni al mattino, senza traccia apparente di impronte lasciate intorno ai bordi della circonferenza; le spighe piegate a spirale, mai spezzate. Dopo le prime spiegazioni «naturali» - tempeste o trombe d’aria - si è passati ad individuare negli ufo gli autori dei magici cerchi. Ma negli ultimi anni si è diffusa anche un’altra ipotesi, quella delle «palle di luce», concentrati di energia volanti: una specie di «segnale» lanciato dalla terra per comunicare con noi. Mentre numerosi scienziati, di fronte a creazioni sempre più perfette, rimandano a un’altra spiegazione: opera di burloni. O appassionati.