Ughi: «Snai investe 220 milioni»

A quanto ammonterà la raccolta delle scommesse sportive alla fine del 2007? La domanda è pertinente per due motivi. Il primo è legato al movimento dell’anno scorso che, secondo i dati dei Monopoli di Stato, ha raggiunto la cifra record di 2.281 milioni di euro contro i 1.304 del 2004 e i 1.488 del 2005: in percentuale l’aumento è del 53,29%, oltre ogni previsione. Grazie a questo dato, dal primo gennaio l’aliquota dell’imposta unica è scesa al 6,8% per le scommesse composte da più di sette eventi mentre è rimasta al 3% per quanto riguardo le scommesse fino a sette eventi. Un risultato clamoroso dovuto anche all’affermazione del gioco a distanza che rappresenta un terzo del totale: 736 milioni su 2.281, pari al 32,3%. Un anno fa il gioco online si era assestato a quota 305 milioni su 1.448, poco più di un quinto della raccolta complessiva. Ma si tratta di un dato per difetto in quanto le scommesse via internet hanno superato stabilmente la quota del 40% negli ultimi due mesi dell’anno passato. Di qui gli investimenti massicci di quei provider che hanno puntato quasi tutto il loro business su questa modalità di gioco che tanto piace agli italiani. Ed ecco al secondo motivo per cui si ritiene che le scommesse sportive faranno registrare un altro balzo importante nel secondo semestre: l’apertura di 4.400 corner e 1.300 negozi (sui 1.900 messi a bando) che porterà uno sportello in quasi tutti i comuni italiani. L’obiettivo dei 3 milioni di euro, con ulteriore abbassamento dell’aliquota fiscale, appare a portata di mano di un settore in continua espansione dopo lo start-up del 1998 in occasione del campionato mondiale di calcio svoltosi in Francia.
Ancora notizie importanti dal fronte Snai sul piano strategico, economico e finanziario. Maurizio Ughi, presidente della SpA, ha affermato che l’investimento della società nel piano di riordino delle scommesse sportive e ippiche ammonterà a 220 milioni “fra acquisizione dei diritti, fidejussioni e allestimento delle sale”. Di questa somma Snai ha già versato 113,9 milioni all’Amministrazione dello Stato per definire in via esaustiva l’acquisizione di 5.092 nuovi punti di accettazione: 45,9 milioni per 99 negozi ippici, 3.787 corner ippici e una licenza di accettazione del gioco ippico a distanza; 68 milioni per 342 negozi sportivi, 864 corner sportivi e una licenza di accettazione del gioco sportivo a distanza. I nuovi punti si vanno a sommare alle 450 concessioni già di proprietà (218 sportive e 232 ippiche) e alle 543 concessioni collegate per la fornitura di servizi e tecnologie (277 sportive e 265 ippiche). In complesso la rete Snai è la più estesa del Paese con 6.084 concessioni, una ogni 10mila abitanti.
Per Ughi è positivo l’arrivo dei grandi gruppi esteri: «La concorrenza ci piace. E poi sono curioso di vedere se questi signori, dopo il successo ottenuto nei loro paesi, riusciranno a ripetersi da noi con le regole e soprattutto la tassazione vigente in Italia». Il presidente di Snai si è soffermato anche sulla denuncia contro la raccolta fuorilegge che Ginestra, presidente di AssoSnai, aveva portato all’attenzione generale la scorsa settimana su questa pagina: «L’Aams, che tanto bene ha operato in questo periodo, può intervenire con successo limitando l’offerta di contratti e ricariche on-line ai soli punti autorizzati che sono migliaia e rispondono adeguatamente alla domanda pubblica. Altrimenti si rischia il caos». Nei prossimi mesi Snai parteciperà alla gara indetta dai Monopoli di Stato per il SuperEnalotto.