Uguali ma disuguali

Lo slogan più famoso di Mao? «Servire il popolo». Vediamo come. Un operaio cinese lavora 2370 ore l'anno contro le 1670 di uno italiano. Salario medio mille euro per 12 mensilità contro i 22mila italiani. Capovolto il vecchio slogan comunista anni Settanta: qui è più orario, meno salario. Va peggio in campagna: 26 milioni di contadini sotto la soglia di povertà, meno di 70 euro pro capite di reddito. L’ultima novità di classe è dividere le classi: bambini cittadini in aula, bambini contadini in un’altra. Tutto diverso nelle città costiere: a Shanghai per esempio il salario medio può arrivare a 500 dollari. Come si suol dire il signore è servito...