Uilm: «Dr Motor è fuori». Di Risio: «Falso, ecco i possibili soci»

Giallo su Termini Imerese. La Uilm si sostituisce al ministero dello Sviluppo e, con una serie di dichiarazioni seguite a un incontro con le altre rappresentanze sindacali, sostiene che Dr Motor è ormai fuori dalla partita, essendo scaduti i termini. Dall’advisor Invitalia non arrivano indicazioni in questa direzione, mentre la stessa società automobilistica molisana che fa capo a Massimo Di Risio, in una nota, smentisce a sua volta «categoricamente» l’uscita dall’operazione Termini Imerese, e afferma di continuare «a lavorare per la ricapitalizzazione». Dr spiega, anzi, che i cinesi di «Chery e il gruppo turco Mermerler (tra i suoi business c’è anche l’automotive, ndr) hanno formalmente manifestato interesse». «Basta con le azioni di disturbo alle nostre trattative» aggiunge il gruppo Di Risio. «La società non ha ricevuto al momento alcuna comunicazione ufficiale da parte di Invitalia né dal ministero dello Sviluppo», prosegue Dr Motor. Ma in serata la Uilm, attraverso il suo leader Rocco Palombella, ribadisce che il ministero ha riferito ai sindacati che Dr Group non potrà rilevare lo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese e avviare le nuove produzioni. «Dr Group non risponde ai requisiti richiesti per il rilancio del sito. Non ha garantito i 15-18 milioni richiesti né da solo né con altri partner, pertanto è fuori», puntualizza Palombella.
da parte sua, Roberto Di Maulo (Fismic), invita il governo a dimostrare senso di responsabilità adeguato alla questione.