«Ulivo» ridotto in frantumi dall’ipotesi-Zara alle primarie

La Margherita lancia l’allarme per scongiurare la candidatura alternativa a Marta Vincenzi proposta da Garrone

(...) È bastata, dunque, la «pazza idea» di Garrone per cancellare le certezze, insinuare timori, spegnere gli entusiasmi fin troppo presto accesi e alimentati a senso unico, a favore di Marta Vincenzi. Passi per il drappello di entusiasti, politicamente border line fra centrodestra e centrosinistra, che fanno riferimento a «Italiani nel mondo», il movimento fondato dal senatore Sergio De Gregorio uscito dall’«Italia dei valori» del ministro Antonio Di Pietro: loro, i genovesi di De Gregorio, si sono già dichiarati a favore di una candidatura di Zara alle primarie, in alternativa a quella della professoressa Vincenzi. Sono pochi, ma hanno cominciato a scompigliare le carte dei trionfalisti dell’Ulivo. Ma ieri, mentre ancora imperversavano i messaggi d’augurio per il nuovo anno, c’è stato qualcuno degli Ulivisti ufficiali in servizio permanente effettivo - gli «Ulivisti della Margherita della Provincia di Genova» - che s’è preso la briga di bacchettare l’euforia e lanciare un vibrante appello all’unità, a scanso di equivoci. Equivoci che, si badi bene, secondo questa presa di posizione (primo firmatario Damiano Fiorato, coordinatore di «Ulivisti della Margherita-Democrazia e Libertà») possono compromettere la candidatura di Supermarta prima ancora della sua ascesa al soglio di Tursi.
«In relazione alle elezioni primarie dell’Unione per l’elezione del sindaco e alle voci sul sostegno da parte di alcuni esponenti della Margherita genovese a candidati alternativi a quello unico dell’Ulivo - sta scritto con puntiglioso bilanciamento dei termini nel documento diffuso da Fiorato - facciamo appello a tutti gli iscritti al partito perché assicurino, sin d’ora, al candidato dell’Ulivo il proprio incondizionato e totale sostegno». Segue l’apologia delle primarie, «occasione di unica importanza per la nascita e il radicamento del Partito Democratico sul territorio». E tanto per essere ancora più espliciti, rivolgendosi a chi è un po’ duro d’orecchie e di cuore: «Sostenere candidature alternative a quella dell’Ulivo sarebbe per noi assolutamente incompatibile con il perseguimento dello storico progetto che da sempre propugnamo». Gli ulivisti che non si sono ancora invaghiti di Marta, insomma, sono avvertiti: guai a mettersi in testa idee strane. Altro che Zara! Non avrai altro candidato all’infuori di lei. Come inizio di percorso non c’è male. Della serie: quelli che l’Ulivo gli fa ombra s’incavolano. Mentre quelli che l’Ulivo gli sta stretto lavorano per segarlo. E quelli che l’Ulivo gli sta bene hanno già paura di perdere.