Ulivo, volantini davanti alle scuole

Hanno scelto di volantinare davanti alle scuole nel loro ultimo giorno di campagna elettorale. Fitta la tabella di marcia dei candidati dell’Ulivo (da Marilena Adamo a Emanuele Fiano, da Pierluigi Mantini a Pierfrancesco Majorino). Si sono sparpagliati a partire dalle 7.30 (presidio all’istituto comprensivo di via Giusti) fino alle 12.30 quando hanno aspettato l’uscita degli studenti dal Cattaneo in piazza Vetra e dal Torricelli di via Dini. Nel mezzo un lungo presidio sul marciapiede della Statale. «Perché la formazione è il futuro del Paese. Se vinceremo - promette Marilena Adamo consigliera diessina - nei primi cento giorni cambieremo subito la riforma che riguarda le scuole superiori. Siamo critici soprattutto sul cosiddetto doppio canale, da una parte la trasformazione dei tecnici in licei, dall’altra i corsi professionali. Non si può penalizzare un indirizzo di studi come la ragioneria. L’istituto tecnico è un’invenzione milanese, pensiamo allo storico Feltrinelli. E poi insisteremo per portare l’istruzione obbligatoria fino a 16 anni».
Propaganda finale tranquilla per l’Ulivo a tu per tu con gli studenti. Un po’ meno per i militanti della Rosa nel Pugno che al capannello di largo Cairoli hanno acceso un diverbio con alcuni ragazzi di Forza Italia.
Tre studenti, appena 18enni, hanno provocato la reazione di alcuni militanti della Rosa nel Pugno, perché sostavano davanti il palco della Rnp sventolando una bandiera di Forza Italia con la scritta «Berlusconi presidente». Dopo un'accesa discussione i tre, «rudemente» allontanati, hanno protestato per l'accaduto dichiarando di essere stati aggrediti e assicurando che non intendevano provocare nessuno ma che si trovavano a passare da lì, poiché dal lato opposto della stessa piazza si stava tenendo il comizio conclusivo della campagna elettorale di Forza Italia. Dal gazebo della Rosa nel Pugno hanno parlato Roberto Biscardini e Marco Cappato: «Ci rivolgiamo a quegli elettori delusi dal centrodestra e non del tutto convinti dal centrosinistra: la vera alternativa federale e laica è il nostro partito».