Ulster, attacco a base inglese: 2 morti

Una base dell'esercito britannico in Irlanda del Nord, nella contea di Antrim ieri sera è stata
attaccata a colpi di arma da fuoco da alcuni sconosciuti: ci sono anche quattro feriti. Brown: il processo di pace non deraglierà

Roma Una base dell'esercito britannico in Irlanda del Nord ieri sera è stata attaccata a colpi di arma da fuoco da alcuni sconosciuti che, secondo la polizia, hanno provocato due morti e quattro feriti. Un portavoce del ministero della Difesa citato dalla BBC Online riferisce che gli spari sono stati esplosi da un'automezzo in corsa transitato attorno alle 22.40 italiane davanti alla base di Massereene, nella contea di Antrim. La base ospita il 38/mo reggimento del Genio. Testimoni hanno riferito di aver sentito due raffiche esplose nella notte ma al momento l'attacco sembra essere avvolto nel più fitto mistero. Finora non vi sono state rivendicazioni di sorta. Il sito della BBC osserva comunque che, su richiesta del capo della polizia dell'Ulster, Sir Hugh Orde, il 38/mo reggimento del Genio è stato mobilitato per raccogliere informazioni su estremisti repubblicani dissidenti. Attorno alla base è in corso una massiccia operazione di rastrellamento da parte delle forze di sicurezza. Citando fonti della polizia, la BBC ha precisato che i due morti e due dei feriti sono militari e che gli altri due feriti sono civili. Le loro condizioni vengono definite "gravi".
Il ritorno della guerriglia A parte episodi sporadici di gruppuscoli di irriducibili, è dagli accordi del Venerdi Santo del 1998 che nell'Ulster le attività di guerriglia dell'Ira e dei gruppi paramilitari protestanti sono sostanzialmente cessate. Lo scorso anno, dissidenti repubblicani cercarono di uccidere due agenti di polizia a Derry City e a Dungannon. Lo scorso mese una bomba da 130 chili venne rivenuta e disinnescata nei pressi di una base militare a Castelwellan, nella contea di Tyrone. Il governo della provincia, popolata da una maggioranza protestante e da una minoranza cattolica, è attualmente costituito da una coalizione interconfessionale. Il ruolo di vice-premier è affidato a Martin McGuinness, un cattolico che ha rivestito un ruolo di primo piano nella struttura militare dell'Ira.

Brown: il processo di pace va avanti Il primo ministro britannico, Gordon Brown, ha detto che l'attacco non farà "deragliare" il processo di pace in Irlanda del Nord. "Nessun assassino potrà far deragliare un processo di pace che ha il sostegno della gente dell'Irlanda del Nord. Aumenteremo i nostri sforzi perché il processo continui". Brown ha definito "vigliacco" l'attentato e ha aggiunto che "la nostra priorità è sempre stata la sicurezza della gente in Irlanda del Nord e faremo tutto il possibile per garantire che il paese sia sicuro".

Rivendicazione L'attentato è stato rivendicato dalla Real Ira - frangia scissionista irriducibile dell'Esercito repubblicano Irlandese - con una telefonata al giornale irlandese Sunday Tribune, a Dublino. Lo riferisce Sky TV. Secondo l'emittente, la persona che ha chiamato ha usato un "codice" noto anche al giornale per confermare la veridicità della rivendicazione, a nome della "Brigata South Antrim" della Real Ira.