Ultima campanella presidiate le uscite

Allarme per gavettoni e bivacchi alle superiori Insegnanti già al lavoro per gli scrutini

Suona l’ultima campanella, finiscono le lezioni. Ieri per le scuole che seguono la settimana corta (le elementari soprattutto), questa mattina per tutti. Nelle superiori l’ultimo giorno di scuola è l’occasione dei congedi, e le classi spesso si trasformano in veri e propri bivacchi. Si spera comunque che lo spirito goliardico che anima ragazze e ragazzi non si trasformi, dentro le aule e nei corridoi, in vandalismo. Intanto è il momento della «resa dei conti», a cominciare dalle classi terminali dei corsi (terza media e quinta classe delle superiori). In gioco l’ammissione agli esami, oppure il verdetto di promozione o bocciatura alla classe successiva. Gli insegnanti stanno infatti svolgendo gli scrutini finali: i tabelloni saranno esposti nei primi giorni della prossima settimana. Da quest’anno gli studenti dovranno comunque stare attenti alle promozioni con «debiti formativi», ossia con l’insufficienza in qualche materia: dovranno assolutamente rimediare il prossimo anno scolastico, per non rischiare di non essere ammessi agli esami di Stato, perché l’analisi dovrà tener conto anche dei risultati degli anni precedenti.
Alle medie e alle elementari, dove le bocciature sono ormai una rarità e dove la pagella è stata sostituita dalle schede, i genitori dovranno aspettare qualche giorno per essere convocati e per ritirare il documento di valutazione del livello di apprendimento dei figli. La scheda peraltro varia da scuola a scuola, perché il ministero della Pubblica istruzione ha preferito anche quest’anno non dare criteri univoci. Ci sono comunque scuole dove alla scheda si è preferito il portfolio che l’ex ministro Letizia Moratti avrebbe voluto generalizzare in tutta la scuola primaria. Un segno dello stato di confusione e incertezza che la scuola sta attraversando dopo i provvedimenti che hanno corretto la riforma attuata dal precedente governo.