Ultima Cena e Pm10 Panettoni sul sagrato contro il posteggio

L’inquinamento danneggia l’ultima cena di Leonardo? «Non parliamo di emergenza: è tutto sotto controllo», tranquillizza il sovrintendente Artioli. «Vogliamo esserne certi», ribattono dal Comune. Detto e fatto. Ieri mattina la Commissione Cultura della Giunta si è riunita in una sede d’eccezione: il cenacolo Vinciano.
La questione in breve: «L’Ultima cena non è un affresco - spiega Artioli - è stato eseguito a secco e ciò significa che la superficie è molto scabrosa quindi la polvere si deposita sulle protuberanze e sedimenta».
Appuntamento in piazza Santa Maria delle Grazie, a far da padroni di casa il sovrintendente stesso e il direttore del Cenacolo Giuseppe Napoleone. Nel ruolo di bastian contrario, il dottor Vittorio Alongi, impegnato da anni nella lotta per la salvaguardia del refettorio più famoso del mondo. Si comincia con una buona notizia: «Finalmente - sottolinea il direttore Napoleone - le forze dell’ordine hanno cominciato a dare le multe agli automobilisti che posteggiano nel sagrato». Intorno a Santa Maria delle Grazie, infatti, è stato posto un vincolo di rispetto che di fatto, non viene mai rispettato.
Dall’analisi dei dati dell’impianto collocato nel refettorio emerge che il trend delle concentrazioni del Pm 10 è in costante aumento e dal 2006 ha triplicato la media degli anni precedenti. «È necessario un monitoraggio continuo, non a spot - dichiara Alongi - per capire la reale patologia dell’opera d’arte bisogna caratterizzare le polveri».
Da mesi, riposa sulla scrivania di Artioli una proposta di progetto di ricerca dell’Istituto di fisica generale applicata dell’Università degli Studi di Milano. «Vogliamo capire se c’è o meno un’emergenza - spiega la dottoressa Paola Fermo - e se eventualmente è colpa dei visitatori o dei sistemi di filtraggio che non proteggono adeguatamente il refettorio». Come? «Caratterizzando dettagliatamente la qualità dell’aria all’interno della sala e quindi valutando il potenziale di danneggiamento che il particolato ha in relazione alla sua composizione chimica». A città Studi, però, stanno ancora aspettando una risposta. «Ho ricevute anche altre proposte - si giustifica Artioli - ora valuterò qual è la migliore». Ma quella dell’università degli Studi non è l’unica proposta arenata su una scrivania. L’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo ha preparato un progetto di riqualificazione dell’aria che, tra le altre novità, prevede la sistemazione di pilomat «per intiepidire senza se e senza ma» l’ingresso nel Sagrato delle automobili. «Questa volta ci siamo - assicura Cadeo - ho appena parlato con Vittorio Sgarbi e ci siamo accordati per fare un sopralluogo in Santa Maria delle Grazie». Tutti d’accordo: il cenacolo vinciano va tutelato. «Il problema è trovare un equilibrio tra tutela e fruizione dell’opera - conclude Artioli - ma sono certo che ci riusciremo». Il prossimo appuntamento è per venerdì prossimo, quando tutti i tecnici che si occupano della salvaguardia dell’Ultima cena si riuniranno. Obiettivo: salvare il dipinto dalle polveri sottili.