Ultima speranza per l’ippica fondo fantasma di 50 milioni

Siamo arrivati finalmente al capolinea con questo governo, dopo una difficile e lenta agonia di quasi due anni, ed i guai sono sotto gli occhi di tutti: una imposizione fiscale ad un livello mai raggiunto, una spesa pubblica in continua ascesa, una situazione da vergogna mondiale, in una regione come la Campania, senza responsabili! Dopo una inutile serie di minuetti stile ancien regime, da parte del presidente della Camera, si andrà ad elezioni. Qualunque soluzione verrà fuori, avremo un nuovo quadro politico, per quanto a noi interessa, avremo dei nuovi “gestori” della cosa ippica. Cosa ci dobbiamo aspettare o cosa potremmo fare per prevenire ulteriori interventi dirompenti da parte della politica «politicante»?. Abbiamo un’Unire in mezzo al guado: con un presidente nominato, un consiglio del quale allo stato non se ne sa nulla, se non illazioni su nomi di esperti che tali non sono. Vi è un conflitto interpretativo con la Finanziaria che prevede per tutti i consigli di amministrazione degli enti pubblici una riduzione del numero dei componenti e questo forse è la causa principale del ritardo nella formazione dell’organo. Abbiamo un Segretario generale insediato di forza dal ministro De Castro, che ovviamente non potrà non risentire del cosiddetto nuovo «quadro politico». Al di là di ogni considerazione personale, la posizione dell’attuale Segretario generale è oggettivamente alquanto compromessa, con le ovvie conseguenze del caso, qualunque assetto politico ne venga fuori. Vi sono un paio di aspetti sulla nomina del Segretario generale sui quali sarà bene riflettere. La legge riformata dell’Unire per la nomina del segretario generale prevedeva la seguente configurazione: «Il segretario generale, scelto dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente tra persone di riconosciuta e comprovata qualificazione e professionalità, maturata nella gestione di pubbliche amministrazioni, imprese od enti, è assunto...».
Con una manovra alquanto spregiudicata: il passaggio da commissario a Segretario generale di Melzi, è stata bypassata la prima e fondamentale indicazione: la scelta da parte del consiglio e per la comprovata qualificazione maturata nella gestione di pubbliche amministrazioni, mi pare che non ne ricorrano in alcun modo gli estremi, trascurando la norma che prevede un limite di età per gli incarichi nella pubblica amministrazione.
Abbiamo una caduta accentuata e preoccupante della raccolta del gioco per effetto della ritardata apertura degli ormai famosi corners e ci stiamo baloccando nella fantasiosa idea di potere ottenere da Aams (Azienda autonoma monopoli statali), l’autorizzazione per veicolare sulla rete dei corners una o due giornate di corse a scapito di quello che contrattualmente dovrebbe essere di sola pertinenza dei cosiddetti negozi sportivi (Agenzie ippiche). Intanto il tempo passa e le casse dell’Unire si stanno prosciugando, con ritardi nei pagamenti preoccupanti, sempre e solo a scapito del montepremi, naturalmente. A questo proposito nel bilancio Unire vi è (era?), una voce di oltre cinquanta milioni di euro del famoso fondo investimenti, sarebbe utile conoscere se ancora esiste per eventualmente sperare di poterlo utilizzare anche momentaneamente, per superare questo difficilissimo momento e non intaccare il già (mal)ridotto montepremi.