Le ultime battaglie di Matteotti rivivono nel cortile del Borromini

Una sintesi tra teatro, vita, scena e luoghi d’arte che unisce il piacere della scoperta di siti poco noti e ricchi di fascino alla narrazione di storie affidata all’interpretazione di grandi attori, divenendo un’esplorazione di Roma nei suoi angoli più segreti. Questa la proposta della settima edizione della rassegna «Esplor/Azioni tra arte e teatro», che, partita lo scorso 16 settembre con lo spettacolo dedicato a Benvenuto Cellini, andrà avanti fino al 14 ottobre.
Gli spazi che quest’anno saranno toccati dalla rassegna si inseriranno nelle suggestive cornici della chiesa di Sant’Eligio degli Orefici all’interno della quale Ennio Frantastichini ha dato corpo (dal 16 al 18 settembre) al celebre testo di Benvenuto Cellini Lo specchietto e il diamante. Altro luogo carico di suggestioni interessato da questa rassegna è il cortile di Sant’Ivo alla Sapienza dove ieri sera ha debuttato lo spettacolo di Maurizio Donadoni dedicato a Giacomo Matteotti. Le vicissitutini umane e politiche del politico socialista tornano ancora oggi e domani nel celebre complesso che ora ospita l’Archivio di Stato. Anche il Museo Storico dei Bersaglieri (dal 2 al 6 ottobre, ore 21) sarà protagonista del lavoro che Roberto Latini dedica all’epistolario di Gabriele D’Annunzio. Si intitola Ardisco, non ordisco e affida alle lettere scritte alle sue donne e ad alcuni pezzi della sua vasta pubblicistica il compito di offrire al pubblico della rassegna un ritratto «inedito» del Vate. L’ultima «ribalta» della rassegna sarà la Confraternita di San Giovanni Battista dei Genovesi (11-14 ottobre, ore 21), presso la quale Gisella Volodi presenterà il ritratto di un’epoca, quella che ospitò figure come Colombo e Lutero, attraverso gli occhi e gli scritti di Caterina Fieschi Adorno. Prenotazione obbligatoria al numero 339.8019336.