Le ultime bozze sulla Finanziaria

Palazzo Chigi smentisce le indiscrezioni sulla manovra: "Le cifre circolate sono parziali e superate"

Roma - Palazzo Chigi ha messo le mani avanti, dicendo che i numeri che stanno circolando sono solo "parziali" e si riferiscono alle vecchie bozze della manovra. Il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero ha ammesso che le anticipazioni hanno creato non pochi problemi, visto che ancora si stanno facendo gli ultimi ritocchi. Vediamo, divise per capitoli, quelle che dovrebbero essere le novità per la Finanziaria 2008, anche se i numeri ufficiali li conosceremo solo nel pomeriggio.

Confermata l'entità della manovra: 10,7 miliardi Oggi il Consiglio dei Ministri varerà la manovra per il 2008 che dalla prossima settimana sarà all’esame del parlamento. Confermata l’entità complessiva di 10,7 miliardi di cui 4,6 da tagli alle spese e 3,2 di riduzioni fiscali. Le prime bozze circolate in mattinata non prevedono nel dettaglio le misure per il taglio dell’Ici, né quelle preannunciate ieri dell’Ires e Irap, ma palazzo Chigi ha fatto sapere che si tratta di testi ormai superati e che la "vera finanziaria sarà quella che uscirà stasera dalla riunione di governo". La diffusione di queste notizie ha creato però malcontento: per il ministro Ferrero le indiscrezioni renderanno "tutto più difficile" in sede di discussione al Consiglio dei ministri. Ad ogni modo, le prime bozze diffuse parlano di novità consistenti per il personale della Pubblica amministrazione: si prevede una riduzione del 5% e un taglio "non inferiore al 10%" per i dirigenti di prima fascia.

Per il welfare 1,54 miliardi Viene dato un colpo di freno al fenomeno del precariato: le pubbliche amministrazioni potranno assumere a tempo determinato solo a precise condizioni, e comunque per periodi limitati. Per consentire poi un risparmio di 25 milioni per l’anno scorso, 140 milioni nel 2009 e 286 milioni a partire dal 2010, la finanziaria dispone che le pubbliche amministrazioni centrali possano usare solo internet per l’invio di posta e per le telefonate. Per l’attuazione del protocollo sul welfare, invece, il governo stanzierebbe in un apposito Fondo 1.548 milioni per il 2008, con 1.520 milioni per il 2009, con 3.048 milioni per il 2010 e il 2011 e con 1.898 milioni a decorrere dal 2012, mentre all’emergenza abitativa verrebbero destinati 550 milioni per l’anno prossimo.