Ultime ore per il capannone occupato

Soluzione finale per l’edificio occupato dagli immigrati in via Morosini 8. Oggi è infatti il giorno della demolizione ordinata dal Comune.
D’altronde gli sgomberi non bastavano più. In diverse circostanze i vigili urbani avevano cacciato gli abusivi, ma puntualmente questi tornavano. Di notte gli stranieri rompevano i lucchetti posti dal Nuir agli ingressi e prendevano di nuovo possesso dello stabile. Una situazione insostenibile, segnalata più volte dai residenti e dallo stesso Consiglio di zona 4. E confermata infine dagli accertamenti delle forze dell’ordine e del prefetto che, oltre agli extracomunitari, hanno rinvenuto nelle stanze dell’edificio rifiuti e masserizie varie. E allora, già da stamattina presto, arrivano le ruspe. Il post demolizione è noto: lo spazio tornerà utile nell’iter di costruzione del parcheggio interrato riservato ai residenti Morosini-Bezzecca.
«Dopo continue occupazioni abusive da parte di stranieri e i ripetuti sgomberi effettuati da polizia municipale e forze dell’ordine - spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato -, si metterà fine a una situazione critica nel pieno centro cittadino». Il pensiero di De Corato va soprattutto agli abitanti della zona. «La situazione era diventata insostenibile. Un contesto di degrado che creava nei residenti un senso di forte insicurezza e che anche il prefetto aveva rilevato. Con questa operazione restituiamo così alla città uno spazio nuovamente sicuro».
Fanno eco alle parole del vicesindaco le considerazioni dell’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini. «L’abbattimento dell’edificio ha una duplice importanza: da una parte liberiamo i cittadini dall’illegalità, dal degrado e dall’abusivismo che regna indisturbato all’interno di questo prefabbricato; dall’altra facciamo un ulteriore passo avanti verso la costruzione del parcheggio Morosini-Bezzecca».