Le ultime parole di Bobo Craxi

Come tutti sapete, Bobo Craxi a fine marzo ha supplicato una candidatura last minute nel Democratici di sinistra (partito che il suo ex padre Bettino giudicava composto dai suoi boia) dopodiché è stato appena appena trombato e questo ci è sinceramente dispiaciuto, però adesso l’hanno fatto sotto-segretario e quindi sarà contento. Per i craxiani, intesi come personcine dignitose, Bobo Craxi è praticamente estinto perché il passare specificamente nei Ds ha oltrepassato la fisiologica immoralità della politica e ha sconfinato in una sorta di crimine contro la famiglia e contro la memoria, cosicché il mio amico Stefano Carluccio, sabato, mi ha telefonato. Carluccio era mio caporedattore all’Avanti! di Milano (direttore era Roberto Villetti, che ogni volta cancellava la mia firma perché diceva che ero abusivo) ma Carluccio soprattutto è stato strettissimo collaboratore di Bobo per almeno vent’anni, e lo è stato sino a un mese fa, prima di allontanarsene sbigottito. Ora, cioè alle ore 2 e 20 della notte tra venerdì e sabato, ha ricevuto un sms da Bobo Craxi e mi ha telefonato perché io lo divulgassi. Non è solo incredibile, è praticamente un epitaffio: «Io ho riscattato la memoria di mio padre umiliando i comunisti a portarmi al governo. I socialisti craxiani sappiano che l’ho fatto per loro». Ecco, adesso lo sanno e lo sappiamo. E così sia.