Le ultime parole di padre Pio: «Mi stanno chiamando»

In un libro la grande storia del Santo, dall’infanzia a Pietrelcina agli ultimi drammatici istanti vissuti nel «suo» convento

Osvaldo Orlandini
Domenica 22 settembre era il culmine dei festeggiamenti. La Casa Sollievo della Sofferenza era stata addobbata con tante bandiere, sul piazzale campeggiava un grande palco sormontato da un’alta croce in legno. Le auto e i pullman erano ovunque e migliaia di persone si riversarono attorno al convento. (...) «Ma te la senti, Pio?», mormorò preoccupato padre Carmelo, perché era una funzione troppo faticosa. Ma padre Pio non badò alle sue parole; arrivò all’altare sulla sedia a rotelle e iniziò a officiare la funzione (...). Il suo volto era pallido, le mani tremanti, lo sguardo concentrato in una tensione sovrumana. (...).
Lo portarono in cella e a metà mattina, con il volto pallido e sofferente, pregò i confratelli di aiutarlo. «Voglio affacciarmi alla finestra... E benedire i miei figli». «Padre, sono appena le dieci e mezzo. I fedeli vi aspettano per mezzogiorno...». «Ora, ora, lo farò ora...». (...) Il suo braccio si agitava ma il fazzoletto si muoveva poco. Non aveva più forze. (...). A mezzanotte, padre Pio mormorò: «Resta con me, figliolo». Padre Pellegrino si sedette accanto al letto, stringendogli una mano.
«Che... Che ora è?», domandò padre Pio. «È mezzanotte, padre». Padre Pio strinse la mano di padre Pellegrino con forza (...). «Guagliò, che ora è?». «Mezzanotte e quattro, padre». Padre Pellegrino era sconcertato. «Mi continua a chiedere l’ora, come se aspettasse qualcosa o qualcuno. Come se sapesse il momento del suo appuntamento con il Signore», pensò e gli strinse la mano più forte. (...) Padre Pio gli strinse debolmente la mano. «Non avere pudore dei tuoi pensieri. Se ti chiedo, è perché so». Padre Pellegrino gli accarezzò la fronte. «Padre, tu sai l’ora in cui sarai chiamato?». «Vuoi che Quello lassù non me l’abbia detto? Lui ha sempre parlato con me. Io ho sempre saputo (...)».
«Dimmi: il cielo è stellato?», disse ancora padre Pio, ormai allo stremo delle forze. «Sì, padre, non vedi quante stelle?». Padre Pio non rispose ma cercò di alzarsi. «Non ce la faccio», mormorò. «Padre, non ti preoccupare».(...) Padre Pellegrino ubbidì e, quando rientrò, si accorse che il suo volto si era fatto bianchissimo, la fronte era imperlata di sudore e le labbra avevano una tonalità livida. «Gesù... Maria...», mormorava padre Pio. Padre Pellegrino capì: Quello lassù lo stava chiamando. Esitò, poi si avvicinò alla porta. «Vado a chiamare...». «Non svegliare nessuno», sussurrò padre Pio. «Non disturbarli. Ho già dato troppo disturbo». (...) Erano le due e mezzo della notte: padre Pio se ne era andato dolcemente. Per sempre. Un silenzio irreale scese nella cella.