Ultimo per colpa dell’indulto Il mister richiama i detenuti titolari

Bollate. È successo tutto così in fretta che la decisione presa era l’unica praticabile. La squadra dei detenuti del carcere di Bollate, dopo aver vinto il campionato di terza categoria Figc, si è presentata con medesime intenzioni all’inizio della stagione successiva, ma le cose sono andate subito malissimo: ultima e staccata da tutte le altre.
A sbarellare non era una sorta di appagamento che colpisce tutti i sazi di vittorie, ma il ribaltamento dell’organico della squadra, falcidiata dall’indulto. Dopo il provvedimento adottato dal Parlamento, solo in Lombardia sono stati liberati 3.254 detenuti, con la casa circondariale di Bollate balzata al primo posto per le scarcerazioni, ma all’ultimo nella classifica del calcio. Per tamponare le conseguenze devastanti per la squadra di calcio, al tecnico Nazzareno Brenna non è rimasto altro che richiamare i vecchi detenuti che hanno usufruito dell’indulto, pregandoli di tornare in carcere almeno alla domenica per poter giocare la partita di campionato. Per tranquillizzare i cittadini è giusto precisare che per tornare in galera non è stato chiesto ai detenuti di commettere alcun reato.