Ultrà: «Ho sparato per restare capo»

È accusato di strage, tentato omicidio plurimo, ricettazione, porto abusivo di armi e inosservanza dell'obbligo di dimora nel comune del Sassello, Pietro Bottino, 40 anni, ultrà del Genoa detto «lo squalo», arrestato ieri all'alba dai carabinieri di Cairo Montenotte a Piampaludo di Sassello, in provincia di Savona. L'uomo, pluripregiudicato, già responsabile di altri episodi di violenza (aveva tentato di uccidere la fidanzata scaraventandola nel vuoto dalla finestra), è ritenuto responsabile di una sparatoria, nella quale sono rimasti feriti alle gambe due tifosi rossoblù all'interno di un club del Genoa. A scatenare la sparatoria, la lite con l’ultrà «Gulliver» (poi ferito) per il ruolo di capo della curva ultrà del Genoa.