Ultrà morto, il pm: autista in fuga per paura Il Viminale: "Più controlli sulle autostrade"

La situazione dell'autista, indagato per l'omicidio di Matteo Bagnaresi, potrebbe alleggerirsi. L'Osservatorio: "Più sorveglianza sulle trasferte e rigore nella vendita dei biglietti". Vietata Atalanta-Inter ai tifosi ospiti. Ma i funzionari di polizia chiedono di blindare tutte le trasferte

Asti - La polizia non ha sequestrato armi né proprie né improprie nell'area di servizio Crocetta Nord, a Castello d’Annone, sull’autostrada Torino-Piacenza, dove ieri un pullman di tifosi juventini proveniente da Crema ha travolto e ucciso il 27enne ultras del Parma, Matteo Bagnaresi (nella foto piccola). L'Uefa fa sapere che non avrebbe mai rinviato la partita: "Se siamo a 50 chilometri dallo stadio e un tifoso muore in un incidente stradale, tutti ne siamo scossi. Ma gli incidenti succedono tutti i giorni. Un incidente come quello di ieri non ha a che fare con quando accade negli stadi".

Autista indagato Secondo il capo della polizia, Antonio Manganelli, si sarebbe trattato di "un tragico incidente" precisando che la partita "Juventus-Parma non si è giocata in segno di lutto e non per motivi di ordine pubblico". Secondo gli inquirenti, l’incidente si sarebbe verificato proprio perché si venuta a creata "una situazione critica". Proprio per questo la posizione dell’autista del mezzo, Siro Spoldi, indagato per omicidio colposo, "potrebbe alleggerirsi", come ha detto il pm di Asti, Massimo Casucci. L’autista - secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti - ha percepito una situazione di pericolo e si è praticamente dato alla fuga per evitare ulteriori problemi per i passeggeri e il pullman. La dimostrazione della criticità della situazione è confermata dal fatto che sul pullman non sono riusciti a risalire tre o quattro tifosi juventini che erano ancora nei bagni dell’area di servizio.

Continuano le indagini degli inquirenti Polizia e magistratura stanno ancora raccogliendo gli elementi utili a chiarire l’episodio. Fra questi anche le riprese televisive del circuito interno sia del bar sia della stazione di servizio. Il pullman dei tifosi juventini si trova sotto sequestro nel deposito dell’Azienda servizi pubblici a Valbella di Asti: il pm Casucci ha nominato un perito per esaminarlo. Presenta alcune ammaccature sulla carrozzeria e gli inquirenti stanno verificando se si siano prodotte ieri durante il confronto ravvicinato con i tifosi del Parma o in qualche precedente occasione. Gli inquirenti sono in attesa dei risultati dell’autopsia della vittima prevista per domani: importante l'analisi degli indumenti indossati dal tifoso. Qualcuno avrebbe, infatti, detto che Bagnaresi indossava un passamontagna al momento dell’investimento. Pare, invece, che avesse una felpa con cappuccio. Inoltre sarebbe stato anche visto maneggiare una cinghia: in effetti al momento del recupero del cadavere i pantaloni ne erano sprovvisti.

L'Osservatorio: "Più controlli sulle autostrade" Controlli rafforzati sulle autostrade, ulteriori limiti alle trasferte delle tifoserie più violente, accelerazione del progetto della "card" del tifoso. Sono i tre punti chiave di quanto deciso dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale rilevando che "le strategie fin qui adottate si sono dimostrate efficaci per aver registrato una sensibile diminuzione di tutti i dati relativi alla violenza nel mondo del calcio". Dopo l’episodio di ieri, l'Osservatorio del Viminale ha voluto considerare alcuni punti relativi alle attività intraprese e riguardanti le trasferte delle tifoserie decidendo che "sarà accelerato il progetto già avviato della tessera del tifoso, ovvero una carta personale con la quale si accetta di farsi riconoscere per poter acquistare il biglietto". Proseguiranno quindi gli incontri con le tifoserie organizzate prevedendo che la vendita dei biglietti avvenga con maggior rigore per quelle tifoserie che non hanno ancora manifestato un’adeguata maturità sportiva, limitandone la trasferta. Il Piano operativo di sicurezza per il transito delle tifoserie sulla rete autostradale, che prevede già il coinvolgimento di una pluralità di soggetti pubblici e privati, verrà incrementato con maggiore e più puntuale scambio informativo nonché con l’incremento di sistemi di sorveglianza e sicurezza passiva

Blindata Antalanta-Inter L’Osservatorio ha vietato Atalanta-Inter, in programma domenica, ai tifosi ospiti. La vendita dei biglietti sarà consentita dunque esclusivamente nella provincia di Bergamo e fino alle ore 19 del giorno precedente alla gara con conseguente divieto di diffusione e vendita dei tagliandi attraverso i circuiti telematici. L’acquisto sarà consentito per un solo tagliando per ciascun acquirente con divieto di cessione sia dei tagliandi che degli abbonamenti. Non solo. Accogliendo la proposta delle Autorità di pubblica sicurezza, il Viminale ha poi deciso di richiedere alla competente Lega di anticipare alle ore 18 del 12 aprile l’incontro di calcio Palermo-Catania mentre la partita Genoa-Torino si svolgerà il 13 aprile.

I funzionari di polizia: "Vietare le trasferte" Mentre la politica si divide sulla politica del "pugno duro", l’Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp) ha chiesto di "vietare le trasferte" a qualsiasi trasferta di tifosi "nelle quali continuano a nascondersi soggetti che non perdono occasione per mostrare tutta la loro stupidità e aggressività". Si tratterebbe di un'iniziativa temporanea. Almeno finché non sarà introdotta la tessera del tifoso, già adottata con successo in Belgio dove è stata abbattuta drasticamente la violenza calcistica".