Ultrà a Varese un derby da bollino nero

È già tempo di verifiche e di rivincite, con il Novara capolista provvisorio con la vittoria sulla Triestina nell’anticipo di giovedì. L’Atalanta, unica delle favorite ad aver rispettato il pronostico nella giornata inaugurale va a Varese. Trasferta di pochi chilometri ma con molte insidie, a cominciare dagli ultrà bergamaschi protagonisti dell’attacco contro Maroni - che ha gettato nel panico la marcia di avvicinamento al campionato - e che senza tessera del tifoso non potranno accedere al «Franco Ossola». All’Atalanta di Colantuono è stato sufficiente giocare un tempo per mettere al sicuro il successo contro un Vicenza molto agile e combattivo. I bergamaschi hanno evidenziato la potenzialità dell’attacco, il neo-acquisto Pettinari (autore del primo gol assoluto di questo campionato) ha trovato rapidamente l’intesa con Tiribocchi, hanno caratteristiche diverse che si sono già integrate. Anche Ardemagni, nonostante l’errore sul rigore, ha superato il primo esame. Fra i nerazzurri rientra Padoin, probabile l’esordio di Barreto e Doni ancora in panchina. Il Varese ha colto lunedì il risultato più sorprendente, neo-promosso è andato a vincere in casa del Torino che ha costruito una squadra che dichiaratamente punta alla promozione diretta. Ci sarà la sfida delle panchine, l’esperto Colantuono e la novità Sannino, giù soprannominato il Mourinho della provincia.
Il Sassuolo s’è proposto subito, ha le caratteristiche della squadra «mina vagante», capace di fare poker a Livorno pur senza la coppia di bomber Noselli-Bruno, ben rimpiazzata dalla nuova realtà Masucci. Il Modena è chiamato all’immediata conferma ad Ascoli, tutto l’onere sul piccolo Pasquato, fantasista di scuola juventina. Per l’Ascoli un’altra battuta casalinga a vuoto potrebbe creare inaspettati problemi ambientali.
Capitolo delusione con Torino e Livorno e rispettive piazze già in fermento. I granata hanno perduto improvvisamente Bernacci, che doveva sostituire l’infortunato Rolando Bianchi, e ha invece deciso di abbandonare il calcio. Il Livorno, travolto dal Sassuolo, va in casa del Cittadella che è ben diverso e meno solido di un anno avendo ceduto i suoi gioielli Ardemagni all’Atalanta e Iunco proprio al Torino. I granata non possono permettersi un’altra battuta a vuoto, rischiando le solite contestazioni. Per i toscani c’è l’intreccio bergamasco dell’Albinoleffe: il grande navigatore Emiliano Mondonico potrebbe fare indirettamente un gradito regalo ai cugini dell’Atalanta.