Ultraottantenne elude i controlli e sbuca in pista accanto agli aerei

«Cerco il mercato del pesce a Fiumicino, ho sbagliato strada?» ha chiesto l’anziano ai poliziotti

Passerà agli annali del «Leonardo da Vinci» per aver eluso ogni sorveglianza ai varchi d’accesso al terminal più blindato d’Italia, almeno sulla carta. Ieri mattina all’aeroporto intercontinentale di Fiumicino, preso d’assalto da milioni di viaggiatori durante le vacanze di Natale, non si parlava d’altro: di quel vecchietto stile Mister Magoo - il personaggio dei cartoon americani ostinato a non portare gli occhiali nonostante la forte miopia - sorpreso dalla polizia a girare indisturbato come se niente fosse a bordo della sua Hyundai Athos all’interno dell’area accessibile al solo personale, tra i terminal degli Arrivi e Partenze e le piste. Quando gli agenti l’hanno bloccato non credevano ai loro occhi, ma soprattutto alle loro orecchie. «Che volete da me? Io sto cercando il mercato del pesce a Fiumicino, non è Fiumicino questa?», ha replicato secco e persino stizzito. Altroché terrorista assetato di sangue e questa volta non si tratta nemmeno del solito folle intenzionato a oltrepassare i varchi per dimostrare chissà che cosa. L’attempato nonnino, piuttosto spedito e decisamente arzillo, non si è lasciato intimorire neppure per un attimo: «Volevo ordinare il pesce per il cenone di Capodanno, adesso come faccio?». A. A., classe 1924, uscito di casa di buon’ora deve avere imboccato la Roma Fiumicino e confuso nella giungla di cartelli e segnali attorno allo scalo, è finito per sbucare davanti al varco numero 1 dov’è riuscito, inspiegabilmente, a entrare senza essere fermato per i controlli di rito. Un pasticciaccio bell’e buono di cui l’anziano, nel parapiglia generale, s’è reso conto solo dopo essere stato accompagnato negli uffici della Polaria. Dove non ha saputo neanche mostrare la patente, sbadatamente lasciata a casa.