Umberto Bossi «Lo scandalo sexy? Una vendetta contro il Cavaliere»

Un complotto. Non ordito dalle forze politiche avverse, né dai quotidiani di sinistra, ma dalla criminalità organizzata per gettare fango sul premier. Questa l’ipotesi del leader della Lega Umberto Bossi sui recenti scandali legati alle frequentazioni femminili di Silvio Berlusconi: «La vicenda delle donne puzza - ha spiegato ieri sera il Senatùr durante un comizio nel Milanese -; credo poco che il premier possa andare di qua e di là con le ragazze. Sono cose in gran parte inventate. Piuttosto, Berlusconi è odiato dalla mafia perché la legge sul sequestro dei beni mafiosi ha fatto un male enorme alle cosche». Sarebbe questo quindi il movente che avrebbe spinto la malavita a montare uno scandalo sessuale che destabilizzasse il governo: «Berlusconi deve stare attento - ha concluso Bossi -, perché quelli non perdonano, possono fargli male». Il leader del Carroccio ha poi toccato anche il tema degli immigrati: «Adesso tutti parlano male del Colonnello, ma sui clandestini ha dato una parola e l’ha mantenuta. L’Europa invece parla parla ma non dà mai i soldi».