Umberto I, audizioni al Senato

Il Policlinico Umberto I continua a far parlare di sé senza sosta. E non può essere altrimenti data la superficialità con la quale la giunta Marrazzo sta continuando a trattare la questione sulla ristrutturazione del piano ipogeo e quella riferita al passaggio degli immobili dal demanio statale all’università La Sapienza e, da questa, all’azienda.
Tante chiacchiere portate a compimento e poca sostanza che, certo, non potevano essere prese sottogamba dal vicepresidente della commissione Sanità del Senato Cesare Cursi (An). Lui stesso infatti martedì prossimo, in qualità di referente della Commissione d’inchiesta sugli aspetti igienico-sanitari e gestionali dei policlinici universitari con particolare riferimento agli ospedali d’insegnamento, a porre le domande al direttore generale dell'Umberto I, Ubaldo Montaguti, e al preside della facoltà di Medicina Luigi Frati durante la loro audizione a Palazzo Madama. Successivamente sarà ascoltato l’assessore alla Sanità Augusto Battaglia. Lo scopo sarà quello di riuscire a chiarire la differenziazione degli interventi da avviare in condizione di urgenza ed emergenza fino a stilare un cronoprogramma puntuale che comprenda fasi progettuali e attuative. E questo perché «fino a oggi si è andati avanti con estrema faciloneria senza preoccuparsi di definire quelli che dovevano essere gli interventi da realizzare, come dovevano essere eseguiti e in quanto tempo - precisa l’esponente di An-.Ci chiediamo infatti in che modo il presidente della Regione Marrazzo e il general manager dell’Umberto I intendano procedere per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione che, a sentirli, dovrebbero iniziare a giorni. Quale è la procedura concorsuale messa in atto? A che punto è il progetto? O si tratta solo di interventi tampone?». Tutte domande che il senatore Cursi intende porre all’attenzione della commissione d’inchiesta ma soprattutto all’attenzione dei vertici di Policlinico e Università chiamati in audizione allo scopo di ottenere delle risposte concrete.
Una sorta di condizione affinché possa essere velocizzato anche il percorso di transizione organizzativa sulle aziende ospedaliere integrate fino a oggi mai decollato definitivamente. Insomma se il governatore Marrazzo ha preso atto che i tempi tecnici per il passaggio della proprietà immobiliare dal demanio all’azienda non possono essere riassunti con una schiocco di dita allora, Cursi come commissario, chiede che venga fatta chiarezza su quelle che saranno le disposizione di legge per espletare i lavori visto che «rimaniamo sempre in attesa di sapere che fine ha fatto il mega progetto di ristrutturazione del Policlinico che da febbraio a luglio è stato ampiamente presentato, favoleggiato e descritto anche nei più reconditi dettagli dal general manager Montaguti. Costo complessivo 800milioni di euro». Già ma la notizia certa riguarderebbe solo una porzione di questi: 50 milioni per il rifacimento e la soppalcatura dei tunnel che collegano i vari padiglioni del nosocomio. Mentre rimane da chiarire chi sarà il fortunato aggiudicatario dell’operazione e, soprattutto in base a quale criterio sia stato scelto.
Intanto accanto all’ipotesi di inizio lavori oggi all’Umberto I si terrà un’assemblea del personale medico che commenterà il ruolo denigratorio degli organi di stampa sulla professione. Vale a dire che nell’ospedale ancora non si è digerito l’impatto mediatico suscitato dall’inchiesta dell’Espresso.