Umberto I: decreti penali di condanna a Montaguti e Cosi

La magistratura romana ha emesso due decreti penali di condanna (entro i mille euro di ammenda) nei confronti del direttore generale del Policlinico Umberto I Ubaldo Montaguti e del suo predecessore Dino Cosi, in relazione a violazioni di carattere igienico-sanitario e di prevenzione degli infortuni. Si tratta di provvedimenti emessi nell’ambito della maxi inchiesta (decine di procedimenti avviati) sulle carenze nell’ospedale romano avviata nel gennaio dello scorso anno dal procuratore aggiunto Gianfranco Amendola e dai magistrati del suo gruppo. Per Montaguti, il decreto penale fa riferimento a tre violazioni relative a un procedimento giudiziario avviato nel 2006 e riguardante il degrado degli ambienti sanitari. Nei confronti dello stesso dirigente pendono ulteriori 77 violazioni accertate nel 2007 che prevedono ammende pecuniarie per 250 mila euro. Fanno riferimento ad altrettante situazioni di degrado che, se sistemate, consentiranno di ridurre a meno di 50mila euro, tramite oblazione, l’ammontare della sanzione pecuniaria. Sempre con riferimento a Montaguti sono state archiviate dieci violazioni commesse nel 2006. Quanto a Cosi, il decreto penale riguarda 13 violazioni in materia di norme sulla protezione dai raggi X commesse nel 2006 per un importo superiore a 15mila euro. L’inchiesta della magistratura romana ha messo in luce una serie di inadeguatezze strutturali del Policlinico Umberto I riguardanti carenze di manutenzione, impianti elettrici insicuri, segnaletica inesistente, situazioni di degrado, mancanza di pulizie e insalubrità ambientale. Sono state riscontrate, in numerosi reparti del Policlinico, infiltrazioni di acqua, intonaci fatiscenti, condutture con rivestimenti deteriorati, condutture elettriche insicure, sporcizia diffusa. Secondo quanto accertato dai pubblici ministeri, inoltre, il servizio protezione e prevenzione del Policlinico, che dovrebbe avere la possibilità di operare per il miglioramento e l’evidenziazione dei problemi, è inadeguato perché formato da sole due persone (più due amministrativi) delle quali una a presenza trisettimanale. La direzione del Policlinico, infine, secondo quanto accertato dalle indagini, non ha conferito deleghe in materia di sicurezza. Sulla vicenda si registrano anche critiche da parte di esponenti politici del centrodestra. «L’Umberto I è ancora al centro delle cronache giudiziarie e giornalistiche. È gia passato un anno dalla denuncia choc dell’Espresso e nulla è cambiato all’interno del policlinico universitario più grande d’Europa». È quanto affermano in una nota congiunta il senatore Domenico Gramazio, capogruppo An nella commissione Sanità di Palazzo Madama, e Tommaso Luzzi, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione sanità. «Ci auguriamo che la Befana si porti via sulla sua scopa il dottor Umberto Montaguti, direttore generale del policlinico e la propria consorte, attualmente componente della commissione giudicatrice della gara di appalto per i lavori al policlinico Umberto I - continuano i due rappresentanti di Alleanza nazionale - Ci auguriamo che il presidente Marrazzo e il rettore magnifico dell’università di Roma trovino l’accordo per rimandare a Reggio Emilia la famiglia Montaguti, responsabile del disastro amministrativo e organizzativo del policlinico Umberto I. Se ciò avverrà, grideremo assieme agli operatori sanitari e ai cittadini utenti del servizio “Viva la Befana che si è portata via Montaguti e consorte”».