Umberto I: esplode la rivolta dei sindacati

Emanuela Ronzitti

Altro che vita da cani, quella dei nostri amici a quattro zampe. Oggi il miglior amico dell’uomo deve essere davvero fiero del suo padrone, che non bada a spese quando in ballo c’è la cura e la salute del suo caro fido. Se per mantenere un figlio unico una famiglia italiana in media spende oltre 7mila euro l’anno, una cane di grossa taglia, magari a pelo lungo, può incidere sul bilancio di un cittadino, in particolare di quello romano, anche oltre i mille e trecentocinquanta euro. Basta averne due di cani in casa e il calcolo è presto fatto.
La forte impennata delle spese sostenute dai romani per accudire amorevolmente i loro piccoli cuccioli, è stata rilevata da una ricerca ad hoc svolta dalla società «Trasversale», che si è occupata di analizzare l’intera filiera dei cani nel comune di Roma. In cima alla lista spese troviamo il cibo, che alleggerisce il portafoglio dei romani in media di 320 euro l’anno, pari a 26 euro mensili. Una spesa, quella alimentare, che ogni anno viaggia sui 150 milioni di euro solo a Roma. C’è poi da dire che anche la scelta alimentare ha subito delle forti trasformazione negli ultimi anni. Più croccantini e snaks da dare in pasto ai cani - il 70 per cento dei romani in media all’anno sceglie cibo secco - al posto del tradizionale «pastone», che sembra non convincere più molto i gusti dei padroni (solo il 30 per cento). Ma le spese pazze per gli amici di zampa, non si fermano qui, tanto che - come per i cuccioli dell’uomo - gli affettuosi padroni non rinunciano al divertimento dei loro fidi. Infatti, l’11,5 per cento viene speso proprio per l’acquisto di un kit di accessori, tra più venduti, guinzagli, cucce e piccole case da viaggio. Seguono gli accessori da relax come, copertine e lettini, e per gli amanti del genere (circa il 2 per cento), non mancano spese pazze per vestitini, tinte per cani, collarini e guinzagli in oro e pietre preziose. Se da una parte si svuotano le tasche dei padroni per cibo e suppellettili, dall’altra si sborsa molto anche per le visite mediche. Nel solo territorio del comune di Roma sono attive ben 202 strutture veterinarie private, con prezzi attorno ai 40 euro per una visita. Per chi invece volesse decidere di acquistare un cane di razza, nel territorio romano sono presenti 70 allevamenti, con prezzi che vanno dai 500 ai 1000 euro. Ma la filiera economica del cane, che complessivamente rende all’economia romana oltre 200 milioni di euro annue, non si ferma qui e promette molto di più. Per chi volesse educare a dovere il proprio cane i centri di addestramento sono 200. Per chi invece ha fatto del cane una ragione di vita, non mancano polizze per cane, servizi pasto a domicilio, dog sitter, e perfino il servizio taxi per animali. E ancora, pensioni, toeletteria e spiagge riservate. A tal riguardo, l’ultima oasi marina per animali aprirà a breve a Castel Porziano. «Da un confronto con gli altri comuni - ha sottolineato Monica Cirinnà delegata del sindaco dell’ufficio diritti degli animali e promotrice dell’indagine - emerge che Roma per le norme e la funzionalità complessiva è all’avanguardia».